Attenzione all’ambiente, fibre naturali, investimenti in tecnologia, tradizione. C’è tutto questo nelle proposte di due aziende punti fermi di Pitti Filati, Cariaggi e Botto Giuseppe.
La PE 2027 di Cariaggi (nella foto) è, come sempre, elegante e rivolta al lusso, con una nuova palette di colori: blu elettrico, arancio, rosa, verde e argilla, in chiaro riferimento alla terra. Attorno a questi toni centrali ci sono nuances pastelli solari e bagliori metallici.
Dal punto di vista del prodotto il fiore all’occhiello della collezione è il Mysore (52% cashmere, 48% seta), così come sono in primo piano Helice (42% cashmere, 36% seta e 22% lino), e Noor (70% cashmere, 30% seta), arricchito da perline in vetro.
Un collezione che regala leggerezza presentata da un’azienda che ha chiuso il 2025 con un +5% e 126 milioni di fatturato. “Il cliente – spiega Cristiana Cariaggi – vuol proporre un maggior pregio nella maglieria e noi abbiamo anche aumentato la fascia di articoli rivolti al lusso, soprattutto in cashmere. Gli ordini in questo ultimo anno non sono cambiati, continuiamo a lavorare bene tanto in Asia quanto in America; l’importante è fare ancora ricerca e investire, anche nei servizi e nella sostenibilità”.
Seta, cotone, lino e anche cashmere nella collezione di Botto Giuseppe & Figli, con un input di fantasia e qualche accenno di formalità in meno. Il tutto mantenendo la barra dritta sulla rotta della sostenibilità e dell’approvvigionamento in autonomia dell’energia necessaria alla produzione.
“La sfida attuale è di riuscire a stabilire una filiera sempre più consapevole, trasparente e tracciabile attraverso una riduzione degli impatti che la produzione tessile crea. Il Passaporto Digitale sarà sicuramente un’opportunità per il settore tessile italiano, per questa ragione l’implementazione di una filiera totalmente tracciabile potrà sicuramente dare vantaggi nei prossimi anni” spiega Silvio Botto Poala, CEO dell’azienda, che ha completato l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico da 250 kWp e ha implementato una nuova linea di lavaggio e fissatura per il finissaggio, progettata per incrementare l’efficienza idrica e termica del processo con una riduzione del 50% sull’uso dell’acqua.
La collezione presentata a Firenze lascia spazio a molteplici lavorazioni e tecniche, dalle varianti fantasia alle versioni crépé, compatte e luminose. Tanta seta, il cashmere, anche puro, e lane superfini.
I colori sono greggi chiari, terracotte, marroni scuri, rosa carnali, azzurri, verdi brillanti, gialli chiari, lilla, arancio e anche fuxia.








