Mauna Kea ha l’ambizione di creare una community, non sono essere un brand di abbigliamento e la strada che sta percorrendo è questa, dal 1988 anno di fondazione. La strada intrapresa recenetemente e presentata anche a Pitti Uomo è quella del Breakfast Club, che li porta nelle bakery più di tendenza oppure in negozi che consentono di allestire una bakery al loro interno: è lì che si crea la connessione con lo stile Mauna Kea, che nell’inverno ammicca agli snowboarder e in estate al mondo del surf.
“La distribuzione dei nostri capi è già buona in Italia, in Germania, in Francia, in Giappone e in Sud America – spiga il direttore commerciale Emiliano Vitrugno – Pitti è una vetrina per cercare nuovi mercati e nuovi partner: la nostra collocazione ideale è quella dei multibrand, soprattutto orientati allo streetwear”.







