Religione e moda viaggeranno separate alla prossima edizione della Fashion Week di Milano. Il calendario, non modificabile, delle varie sfilate mondiali ha fatto cadere quelle milanesi in concomitanza con lo Yom Kippur ebraico e quindi le passerelle meneghine non vedranno, tra gli spettatori, le modelle, i modelli ed i brand, quelli israeliani ed ebrei in particolare.
Per questo la Camera Nazionale della Moda Italiana ha detto che “è consapevole del fatto che il giorno di festività di Yom Kippur si sovrapporrà per questa edizione alle sfilate Primavera/Estate 2016 di Milano e rispetta e comprende l’importanza di questo giorno ed è consapevole del fatto che quest’anno, per via della festività di Yom Kippur, non tutti saranno in grado di prendere parte agli eventi e alle sfilate”.
“Tuttavia – prosegue la nota rivolta alla comunità mondiale ebrea – in ragione degli accordi ufficiali che regolano la sequenzialità dei calendari delle Fashion Week internazionali, non è possibile posticipare le date della sfilate di Milano. Ci auguriamo di potervi accogliere a Milano non appena vi sarà possibile e vi informiamo con piacere che la Camera Nazionale della Moda Italiana rimane a vostra completa disposizione per fornirvi tutti i materiali relativi alle sfilate o agli aventi ai quali non vi sarà possibile partecipare”.








