L'Italia che sfila e'… Chic

Pioggia, un cielo grigio da far temere un picco di smog (ma è solo l’inizio d’autunno, anche se ieri c’erano 30 gradi e afa da Ferragosto) e la solita fiumana di persone in coda già all’apertura del salone. Chic è iniziato così, in una Shanghai che non si fa mancare mai un tocco di italianità (vedi il debutto prossimo di White in Cina): e sono stati proprio due brand made in Italy ad aprire la sfilata nel primo pomeriggio dedicata ai marchi stranieri presenti alla fiera: prima Le Fate e poi Hettabretz, entrambe con lo stand nel padiglione italiano coordinato da Seint.

Quella di ottobre è l’edizione della fiera meno ‘appetibile’ ed anche meno numerosa a livello di espositori ma c’è chi non è voluto mancare o addirittura essere presente per la prima volta, magari di ritorno al salone dopo anni. E’ proprio il caso de Le Fate, azienda carpigiana che, come racconta il responsabile commerciale Nick Gordia (foto a sinistra), è venuta a Chic dodici anni fa e ora è tornata: “Continuano ad affermare che il mercato cinese è in crescita – spiega – e così abbiamo deciso di puntarci di nuovo. E’ sicuramente particolare, hanno ancora quattro stagioni e quindi vanno seguiti con attenzione, con come altri mercati dove vendiamo, come Guadalupe, dove con una collezione hai coperto 365 giorni”. Le Fate di norma ha corner shop dove vende i prodotti realizzati tutti in Italia con tessuti italiani e si rivolge ad una fascia medio-alta; essere a Shanghai non è certo una cosa sorprendente, vista la presenza su mercati anche più particolari come ad esempio la Costa d’Avorio”.

Ancora più strutturata la presenza in Cina di Giovanni Fabiani, azienda di calzature di Fermo che ha allo stand

Gionata Funari e Stefano De Angelis(foto a destra): uno showroom a Shanghai da un paio di anni e partecipazione a tante fiere, come alla prossima White la ricetta per penetrare in questo mercato non certo facile: “A questo aggiungiamo la passione – dicono – e, un legame con un grande sito di e-commerce cinese e anche la creazione di alcuni prodotti della collezione creati appositamente per la Cina, soprattutto in termini di altezza del tacco e di forma del piede”.

Infine Ebarrito, con uno stand colorato dalle piante che danno un tocco di verde ma soprattutto dai colori delle borse esposte: “E’ la prima volta che facciamo l’edizione autunnale – spiega il titolare Alessandro La Micela (foto sotto)- e sappiamo che ha numeri più contenuti di quella primaverile. Ma questo mercato è grande, complesso, difficile e va seguito, anche perché il gusto dei cinesi si sta evolvendo in continuazione anche dal punto di vista estetico. In collezione abbiamo prodotti che si adattano in modo particolare al mercato asiatico per dimensioni e materiale ma non facciamo niente di specifico. Per quanto riguarda gli altri mercati l’Europa, come ad esempio Francia e Germania, è sicuramente il più importante; abbastanza bene anche quello italiano”.

Condividi articolo