Riciclo abiti

Consumi eccessivi, ecco come ridurli

In un momento in cui lo smaltimento dei rifiuti tessili è più che mai un problema è evidente l’influsso negativo degli eccessivi consumi di abiti: secondo le statistiche ogni anno compriamo 19 kg di indumenti e ne buttiamo via 12.

Secondo la Ellen MacArthur Foundation tra il 2000 e il 2015 la produzione mondiale di abbigliamento è raddoppiata, mentre il numero medio di volte in cui un capo viene indossato è diminuito del 36%, un trend peggiorato dopo la pandemia.

“La riduzione del rifiuto comincia con un intervento a monte, ossia prolungando la vita utile di indumenti e calzature. Ogni utilizzo in più consente di valorizzare le risorse impiegate per produrli e di contenere la quantità di scarti da gestire” dice Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecotessili, consorzio italiano per la raccolta e il recupero dei rifiuti tessili in ambito EPR.

Giancarlo Dezio

Secondo il consorzio le strategie da mettere in atto sono scegliere qualità e durabilità, privilegiando prodotti realizzati con materiali resistenti e progettati per durare nel tempo; prestare attenzione alla composizione complessa, evitando i capi che presentano un mix di fibre sintetiche, difficili da separare; curare la manutenzione seguendo le indicazioni di lavaggio riportate in etichetta; riparare prima di sostituire; riutilizzare e condividere, donando, scambiando o acquistando usato; conferire correttamente a fine vita.

“L’economia circolare nel tessile inizia dalla consapevolezza e dall’adozione di comportamenti virtuosi” sottolinea Dezio.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini