Museo del Tessuto: aumentano i Textile Lovers

Il patrimonio tessile pratese è un valore condiviso anche con chi opera in tutt’altro settore: patrimonio da difendere e opportunità da sfruttare per tutti coloro che vivono il territorio. Così la pensa anche la Cooperativa Sociale Sarah  che annuncia il proprio ingresso nel programma TEXTILE LOVERS, promosso dal Museo del Tessuto di Prato. Pur non appartenendo al comparto tessile, Sarah Cooperativa Sociale interpreta questa collaborazione come una preziosa opportunità per costruire un ponte tra ambiti solo apparentemente distanti, ma uniti da una comune visione di sviluppo territoriale e responsabilità sociale.

Da oltre vent’anni, Sarah Cooperativa Sociale opera nelle province di Prato, Pistoia e Firenze come realtà radicata e riconosciuta nel campo dei servizi socio-sanitari, educativi e assistenziali, promuovendo inclusione, dignità e qualità della vita per le persone più fragili. In questo contesto, l’ingresso nei TEXTILE LOVERS assume un valore che va oltre il sostegno culturale, rappresentando un investimento nella crescita della comunità per trasformare il patrimonio tessile in un’opportunità di coesione e sviluppo sostenibile. “Entrare a far parte dei TEXTILE LOVERS significa per noi rafforzare il nostro impegno verso il territorio, contribuendo a un progetto culturale di eccellenza e, al tempo stesso, portando il valore del sociale all’interno di un contesto nuovo e stimolante”, dichiara il presidente Vladimiro D’agostino.

L’inizio di un percorso atto a generare valore duraturo, contribuendo così a sostenere concretamente le iniziative del Museo ed a far vivere il patrimonio tessile come spazio di scoperta, ispirazione e coesione.

“Accogliamo con particolare entusiasmo l’ingresso di Sarah Cooperativa Sociale nel programma Textile Lovers – commenta Fabia Romagnoli, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto di Prato – La loro adesione dimostra come il nostro Museo non sia solo un custode della memoria industriale, ma un organismo vivo capace di dialogare con ogni settore della società civile. Vedere una realtà d’eccellenza nel campo socio-sanitario riconoscersi nei nostri valori conferma che la cultura e il tessile sono linguaggi universali, capaci di generare inclusione e benessere per l’intera comunità”.

Nella foto il presidente della Coop Sara Valdimiro D’Agostino e la Vicepresidente Lisa Barontini al Museo del Tessuto

 

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