Un secolo di vita è un traguardo invidiabile, soprattutto se in cento anni si sono ottenuti stima, prestigio e riconoscimenti: Francesco Ferraris taglia oggi il traguardo e lo fa ricevendo l’affetto di chi lo conosce da sempre.
Il Cavaliere del Lavoro Francesco Ferraris iniziò il suo rapporto col tessile al Lanificio Basilio Bona di Caselle Torinese: “Per le mie capacità tecniche e organizzative – ricorda – divenni capo del reparto di finissaggio. Nel 1953 approdai poi al Lanificio Rivetti, assumendo la direzione dello stesso reparto, una delle fasi più delicate della lavorazione tessile. La svolta arrivò nel 1964, quando il Lanificio Rivetti decise di dismettere il finissaggio”.

Ferraris trasformò quella preoccupazione in un’opportunità e si mise in proprio, avviando a a Gaglianico il suo primo stabilimento dedicato alla nobilitazione di tessuti in fibra naturale di alta qualità: nasce così Finissaggio e Tintoria Ferraris. Accanto a lui c’è la moglie Magda e proprio in quegli anni arrivano i quattro figli: Franco e poi i tre gemelli Giuseppe, Stefano e Augusto.
Alla fine degli anni ’80 l’azienda si amplia con l’acquisizione della tintoria di Benna, specializzata nel trattamento di filati e tops, rafforzando la presenza nella filiera tessile.
Oggi quel percorso va avanti con un gruppo che conta quasi 250 collaboratori e lavora con clienti in tutto il mondo, portando avanti dal Biellese una strada iniziata oltre 60 anni fa, mentre Francesco Ferraris continua a piantare alberi e vigneti come segni di fiducia nel tempo che verrà e nelle generazioni che seguiranno.







