Una volta era Londra, stavolta l’Italia: il Punk torna protagonista nella moda con le tendenze di autunno-inverno di Milano Unica “MU is Punk! Handcraft is Punk!”.
Un punk nuovo, vicino all’artigianalità, al saper fare: è quello ideato per la prossima edizione del salone milanese usando un termine storico che in questo caso viene usato per simboleggiare un senso di distacco dall’omologazione vigente e sintetizzare proprio quel bisogno rivoluzionario di originalità e
identità specifica.
“La scelta del termine Punk! per definire L’A-I 2027/28 – spiega Stefano Fadda, direttore artistico di Milano Unica – potrebbe sembrare un po’ forte, ma è stato usato proprio per creare una reazione positiva nei confronti di un torpore creativo che ha portato a clonare i codici del lusso e a banalizzare ogni cosa. Serve una specie di risveglio, di chiamata alla progettazione responsabile e altamente legata alle nostre straordinarie capacità manifatturiere che tutto il mondo ci riconosce e un po’ ci invidia. Bisogna ritornare a quell’impronta umana che fa la differenza, rendendoci unici”.
Tre i temi sviluppati: Classic, Freestyle e Romance. Il primo ha cashmere e cashmere blend, double di lana compatta e cashmere double, gessati in lana fine, flanella e super pettinati, camiceria a righe in cotone e cotone/seta. I colori vanno dal tortora al bordeaux bruciato, passando per un marrone castagna,
dal bianco gesso al nero carbone.
Freestyle invece punta su morbide lane, sete tecniche, pellicce di recupero, lane pettinate, felpe di cashmere, pellicce di recupero, trapunte in seta tecnica, nylon lucidi, mentre la palette abbina una vasta gamma di toni: blu elettrico, rosso vermiglio, verde e e altri.
Infine Romance, col denim, le gabardine, le felpe e i materiali protettivi. I colori hanno toni profondi, dal verde scuro al bruno tabacco e al rosso mattone.







