Dal 2007 Milano avrà un nuovo appuntamento legato al tessile di lusso: nasce infatti Val:ue Milan, con la firma di Messe Frankfurt, che ha pensato ad un business hub in stile boutique dedicato ai tessuti di alta gamma per l’abbigliamento.
La novità piomba sulla scena fieristica alla vigilia di Techtextil e Texprocess a Francoforte e apre nuovi scenari in Italia, con un febbraio 2027 particolarmente animato. Val:ue Milan, che nelle intenzioni degli organizzatori supererà il classico modello fieristico, andrà in scena dal 3 al 5 al The Mall, in Portanuova, che proporrà un ambiente curato nei minimi dettagli e pensato per il networking strategico.
Messe Frankfurt affida a Val:ue un punto d’incontro per produttori selezionati, brand e professionisti che operano ai vertici del settore tessile, nel cuore di Milano, hub strategico per design, innovazione ed eccellenza manifatturiera.
L’intenzione è di offrire uno spazio dove i produttori internazionali più qualificati possano incontrare buyer, designer e product manager e avviare partnership di alto profilo: “Con Val:ue Milan – afferma Donald Wich, AD di Messe Frankfurt Italia – uniamo moda, expertise industriale e grandi brand aprendoli a una dimensione internazionale. L’obiettivo è stabilire a Milano un hub distintivo per l’approvvigionamento di alta gamma, capace di dialogare con gli attori già presenti nel settore attraverso un’identità chiara e un profilo d’eccellenza”.
“Con Val:ue Milan, espandiamo la portata del nostro network globale Texpertise – dichiara Detlef Braun, membro dell’Executive Board della società tedesca – in una Milano che offre un palcoscenico senza eguali. Questo business hub in stile boutique definisce un nuovo standard all’interno del nostro portfolio, riflettendo la nostra visione a lungo termine: rafforzare la presenza nelle principali capitali della moda attraverso un approccio altamente differenziato, offrendo soluzioni sofisticate e strategiche lungo l’intera filiera tessile”.
La scelta del nome “Val:ue” è una dichiarazione d’intenti: “la celebrazione della sostanza – scrivono gli organizzatori – rispetto all’intercambiabilità, della qualità distintiva rispetto all’omologazione e di partnership professionali durature rispetto ai trend volatili”.







