Ri-Uniti e l’arte della tessitura sociale

Si avvia all’evento di chiusura “Ri-Uniti, uniti per una nuova tessitura sociale”, il progetto artistico di Gloria Campriani curato da Ignazio Fresu e Gustavo Mestre per Studio Nistri 33 di Prato, un’iniziativa rientra tra le attività dell’AIAPI, Associazione Internazionale Arti Plastiche Italia, che tutela e promuove la posizione economica e sociale degli artisti a livello nazionale e internazionale.

Il finissage domenica 21 giugno alle 17.00 con “Carcassa”, performance con musiche di Marco Lenzi. Ri-Uniti, uniti per una nuova tessitura sociale è un raccoglitore di quattro lavori, quattro esperienze, quattro modalità e quattro percorsi rivisitati, tra fili riciclati e trame rielaborate.

Il primo è Grafiti di fili ispirato alla psicologia sociale e realizzato con fili riciclati su pannello di compensato e chiodi. Poi Tessuto connettivo, che fa parte del progetto espositivo realizzato nel 2022 a Milano. In questo caso si tratta di fili riciclati e tempere acriliche su cavo d’acciaio. Il terzo è L’intreccio, nato dal progetto Solo il caso ci potrà salvare (Prato, 2022); anche in questo caso l’arte è espressa con fili riciclati su cavo d’acciaio e tempere acriliche. Chiude il ciclo Carcassa, nato nel progetto bolognese Forme di adattamento: il filo riciclato è montato su struttura di ferro e la performance di Gloria Campriani di domenica 21 durerà poco meno di nove minuti.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini