“Memoria in Movimento – Dal filo al gesto” è il nome della mostra diffusa nel Biellese che tocca archivi, aziende e luoghi che celebrano il rapporto di successo tra il tessile, lo sport e la cultura d’impresa. Un progetto promosso dall’associazione Culturale Tacafile che anche in questi giorni ha diversi appuntamenti in cartellone.
La mostra si sviluppa in quattro sedi e presenta il Biellese non soltanto come distretto produttivo, ma come laboratorio di cultura materiale, creatività, innovazione e memoria. La sede centrale del percorso è l’APD Pietro Micca di Biella, dove sono esposti materiali della Fondazione Famiglia Piacenza e del Gruppo Piacenza: documenti, fotografie, riviste, abbigliamento e oggetti che raccontano quasi tre secoli di storia industriale, familiare e culturale. Il percorso sarà dedicato a Cerruti 1881 Sport, nato a cento anni dalla nascita dell’azienda, nel 1981. L’inaugurazione domani alle 17.
Un brand associato a tennis, sci, golf e Formula Uno ma particolare attenzione è riservata allo sci e alla figura di Ingemar Stenmark e al suo rapporto con Nino Cerruti. Il contratto dell’azienda con lo sciatore svedese e con la squadra svedese di sci alpino per il quadriennio 1980-1984 testimonia la scelta di Cerruti di utilizzare lo sport come spazio di immagine, tecnica e prestigio internazionale. Accanto ai documenti e ai capi dei campioni è esposta anche una tuta da sci appartenuta proprio a Nino Cerruti.
Sempre alla Pietro Micca esposti materiali dell’archivio del Maglificio Maggia, marchio focalizzato in particolare sul tennis. Tra il 1976 e il 1984 è stato infatti uno dei protagonisti internazionali dell’abbigliamento tennistico: la “M” cerchiata venne indossata da campioni come John Newcombe, Vitas Gerulaitis e Billie Jean King.
Nel 2020 il marchio Maggia è tornato sui campi da tennis con il sostegno al tennista biellese Stefano Napolitano e alla Biella Tennis Academy; nel 2022, in collaborazione con Golden Age of Tennis, alcuni capi iconici indossati dai grandi campioni sono stati rimessi in produzione.
Presso la sede di Filati Buratti, a Biella Chiavazza, la mostra sposta il focus sulle persone e sulle loro passioni. Il percorso racconta in particolare la figura di Federico Buratti, che ha ereditato dal nonno Costantino e dal padre Filippo la passione per il collezionismo, anche di auto sportive.
La Pia Istituzione Medico Sella di Mosso-Valdilana ospita invece una esposizione di attrezzi sportivi — sci, racchette, scarponi, pattini — e maglioni dal 1910 agli anni Novanta del Novecento.
A conclusione del percorso, a fine ottobre, presso la Pietro Micca si terrà un convegno dedicato all’evoluzione dei tessuti e dell’abbigliamento sportivo dalla fine dell’Ottocento a oggi.
Foto: mynumi.net








