Un campus sulla moda sostenibile al Museo del tessuto

Dopo il successo della prima edizione, il Museo del Tessuto di Prato ripropone “I Care, I Make”, il campus dedicato alla moda sostenibile, realizzato con il sostegno della Provincia di Prato. E’ la conferma di un impegno a favore delle scuole del territorio, che affianca alla consueta offerta didattica un progetto speciale rivolto al futuro della moda e alla formazione consapevole delle nuove generazioni.

Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani verso un consumo più responsabile e consapevole, in un momento storico in cui il fast fashion domina il mercato e influenza in modo significativo le scelte delle nuove generazioni. Dopo una prima sessione che si è svolta dal 15 al 26 giugno, c’è un ultimo appuntamento che si terrà dal 31 agosto all’11 settembre.

Circa quaranta studenti durante la prima settimana avranno l’opportunità di approfondire il tema della moda sostenibile con Giorgio Fermanelli, Director of Impact di WRÅD, conoscere l’esperienza imprenditoriale di Rifò visitando la realtà produttiva del fondatore Niccolò Cipriani e co-progettare, insieme al team di Codesign Toscana, un testo di sensibilizzazione rivolto ai propri coetanei per promuovere una maggiore attenzione verso i temi della sostenibilità. Nella seconda settimana, dopo aver partecipato a un laboratorio di scrittura creativa condotto dall’artista e designer Francesca Sarteanesi, creatrice della linea Almeno Nevicasse, gli studenti saranno coinvolti in un’attività pratica di ricamo su un maglione del proprio guardaroba, impreziosito da una frase significativa legata ai valori della sostenibilità. Un gesto simbolico ma concreto, pensato per ricostruire un legame affettivo con i propri capi d’abbigliamento, spesso indebolito dalla logica dell’acquisto compulsivo che caratterizza il fenomeno del fast fashion.

Al termine del campus, i partecipanti realizzeranno un kit di cucito creativo destinato ai propri coetanei, con l’obiettivo di rendere replicabile l’esperienza e gettare le basi per la nascita di una nuova community attenta ai temi della sostenibilità e del riuso. Il progetto è coordinato da Francesca Serafini, responsabile dei Servizi Educativi del Museo del Tessuto.

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