Pitti Filati ha scommesso sulla ricerca, sui materiali e sull’alta manifattura. Pitti Bimbo sul design contemporaneo e su un lifestyle allegro a misura dei bambini. Entrambe le scommesse sono state vinte con la presenza di circa 4.500 visitatori registrati in Fortezza da Basso, di cui oltre la metà provenienti dai mercati esteri più importanti.
Una bella energia ha pervaso i tre piani del Padiglione Centrale, portando un messaggio di fiducia e di determinazione. “Conoscevo già bene i contenuti di Pitti Filati e di Pitti Bimbo ma la full immersion di questi tre giorni è riuscita a sorprendermi ancora una volta – commenta Ivano Cauli, alla sua prima presenza nei due saloni da amministratore delegato di Pitti Immagine – soprattutto per l’inesausta capacità di innovazione. Pitti Filati si conferma come unico riferimento globale dei filati di altissimo livello – prosegue Cauli – ma anche fornitore di servizi e soluzioni all’industria della maglieria, dell’abbigliamento e del lusso, soprattutto grazie alle sezioni CustomEasy e KnitClub”. L’edizione di giugno presenta le collezioni invernali, quindi la parte più cospicua della produzione e del fatturato delle filature: tra i circa 3.300 buyers, di cui oltre 1.700 esteri, spiccano gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso internazionali. Le maggiori affluenze sono registrate da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Cina, Germania, Giappone, Turchia, Svizzera, Spagna, Cina-Hong Kong e Corea del Sud.
“Pitti Bimbo sta invece consolidando la transizione verso un nuovo formato e un posizionamento più coerente con i consumi attuali – conclude Cauli – un formato che seleziona con approccio curatoriale i marchi di ricerca, anche di piccola dimensione, senza rinunciare alla varietà garantita da brand di riferimento del mercato: insomma una fotografia dell’offerta attuale e al tempo stesso uno stimolo all’innovazione per il sistema distributivo”. I compratori sono stati circa 600, più della metà dall’estero, in particolare da: Spagna, Giappone, Germania, Cina, Olanda, Stati Uniti, Belgio, Turchia, Regno Unito, Francia, Corea del Sud, Arabia Saudita, Emirati Arabi”.







