Nuovi modelli, leadership da difendere e prospettive future: l’Assemblea Generale di Confindustria Moda ha tracciato le linee per l’immediato futuro del settore.
In una Milano torrida l’elite della moda italiana ha individuato le priorità: difendere il patrimonio industriale della filiera, investire in innovazione e capitale umano, rafforzare la competitività europea e costruire oggi il Sistema Moda del prossimo decennio.
“Le Nuove Rotte – Trasformarsi per restare Leader” lo slogan che ha accompagnato i lavori dei rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, del mondo economico e dell’informazione. La giornata si è aperta con il videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, seguito dagli interventi di Barbara Cimmino, vice presidente per l’export e l’attrazione degli investimenti di Confindustria, e di Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice.
Al centro dell’evento assembleare la relazione del presidente di Confindustria Moda Luca Sburlati, che ha presentato le cinque direttrici del Piano Strategico della federazione, redatto insieme a Confindustria Accessori Moda, che delinea un percorso che parte dalla tutela dell’ecosistema industriale e della filiera produttiva, prosegue con gli investimenti in innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità competitiva, si rafforza attraverso una politica europea capace di garantire reciprocità delle regole e contrastare la concorrenza sleale dell’ultra fast fashion, punta sulla ricostruzione del capitale umano attraverso formazione, attrattività e ricambio generazionale e guarda infine al lungo periodo con la costruzione del Sistema Moda per i prossimi dieci anni.
Tra i progetti strategici ci sono lo sviluppo del tessile tecnico, la nascita di un Centro Tecnologico Nazionale, l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi produttivi e creativi, il progetto Fibrae per la valorizzazione del patrimonio tessile italiano e il Polo del Made in Italy a Parigi.
Il confronto sulle trasformazioni economiche e geopolitiche attuali è stato affidato ad un panel guidato da Andrea Cabrini, con Francesco Costa, direttore de Il Post, e Luca Solca, managing director Global Luxury Goods di Bernstein.
Ampio spazio è stato dedicato all’innovazione tecnologica, individuata come una delle leve strategiche per rafforzare la competitività del Sistema Moda. Nel keynote speech Fabio Pammolli, presidente di AI4I – Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale, ha illustrato le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale per la manifattura italiana. Confindustria Moda ha annunciato l’avvio del proprio progetto strategico dedicato all’Intelligenza Artificiale, sviluppato in collaborazione con AI4I, Politecnico di Torino e Fondirigenti. L’iniziativa punta a costruire un modello condiviso di adozione dell’AI per l’intera filiera tessile, moda e tessili tecnici, attraverso lo sviluppo di casi applicativi concreti, la sperimentazione in aziende pilota e un ampio programma di formazione manageriale e tecnica. Un progetto che intende accelerare il trasferimento tecnologico verso le imprese, aumentando competitività, produttività e capacità di innovazione dell’intero Sistema Moda.
“Il tessile-abbigliamento – ha detto Cimmino – resta una delle colonne portanti del Made in Italy e una filiera con una straordinaria vocazione internazionale, come dimostrano oltre 36 miliardi di euro di esportazioni anche in una fase complessa. Oggi servono politiche che accompagnino le imprese nella trasformazione in atto, favorendo innovazione, sostenibilità, competitività, apertura verso nuovi mercati e rafforzamento della presenza in quelli consolidati. Continueremo a sostenere l’intera filiera in questa sfida, consapevole delle forti interconnessioni tra il monte e il valle del Sistema Moda e della necessità di un’azione coesa anche a livello europeo per rafforzarne la competitività”.
“L’Assemblea – ha aggiunto Sburlati – segna l’inizio di una nuova fase per il Sistema Moda italiano. In un contesto complesso, abbiamo scelto di trasformare le difficoltà in un progetto di rilancio fondato su competitività, innovazione, capitale umano ed evoluzione del valore delle filiere. Le cinque rotte indicano una direzione chiara e Confindustria Moda continuerà a essere il punto di sintesi e di proposta di un settore che rappresenta una delle eccellenze manifatturiere e culturali del nostro Paese”.








