Manifattura Pezzetti ha presentato il suo primo Report di Sostenibilità, riferito al 2025, facendo quindi un nuovo passo nel percorso verso un modello di sviluppo sempre più attento alla dimensione ambientale, sociale e di governance.
Il documento è stato redatto secondo lo standard VSME e per la prima volta sistematizza e misura le iniziative dell’azienda: nel 2025 il lavoro si è concentrato in particolare su riduzione dei consumi e maggiore efficienza energetica, ricerca e utilizzo di materie prime certificate e sviluppo di pratiche di circolarità, ambiti individuati come prioritari all’interno della strategia di sostenibilità.
Sul fronte energetico sono stati avviati interventi e investimenti per rendere più efficiente il sistema produttivo: è stato completato il nuovo polo di Castellamonte, costruito secondo gli standard LEED, con un impianto fotovoltaico da 159,8 kWp che dal 2026 dovrebbe permettere di raggiungere il 75% di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’obiettivo di medio-lungo periodo è ridurre del 40% le emissioni di Scope 1 e Scope 2 entro il 2035, prendendo come riferimento i dati del 2025.
Sul fronte materie prime certificate e preferibili Manifattura Pezzetti ha intensificato la ricerca per aumentare progressivamente la quota di materiali in grado di garantire maggiori standard di sostenibilità e tracciabilità: nel 2025 sono state acquistate complessivamente 512 tonnellate di materie prime (viscosa, cupro, acetato, cotone, seta e poliestere), il 42% delle quali certificate secondo standard come FSC, RCS, GOTS e GRS. Per il poliestere, in particolare, la quota certificata raggiunge il 94%.
Il piano prevede entro il 2027 di portare al 50% la quota di materiali “preferred” acquistati e di raggiungere almeno il 50% di polietilene riciclato negli imballaggi. Nel 2025 sono stati inoltre avviati a recupero il 100% degli scarti tessili di lavorazione.
“Questo primo Report è per Manifattura Pezzetti un punto di partenza importante – commenta Paola Deagostini, Sustainability Manager dell’azienda – perché ci consente di misurare quanto è stato fatto e di definire con maggiore chiarezza le priorità per i prossimi anni”.








