Blossom è un pozzo di ispirazioni

In attesa del 9 e 19 dicembre, quando la fiera tornerà al Carreau du Temple, per Blossom PV è il momento dell’analisi approfondita di chi il salone lo organizza, cioè Florence Rousson, la responsabile della divisione Moda di Gl events.

“Abbiamo investito sulla data, su un approccio più diretto e su un format con meno espositori e quindi più facile da gestire” dice al termine della due giorni che ha aperto una finestra anche su Première Vision Paris anticipandone parte di colori e tendenze.

Data, luogo e numeri per un mix su cui puntare: “Il periodo è quello giusto – continua la manager – così come il luogo, visto che abbiamo molto vicine le principali Maison della moda. Possiamo immaginare di crescere un po’, magari fino a 150 espositori, ma non di più. Un’altra idea è quella di unire al tessile e alla moda anche una parte legata ad altri settori, dall’arte alla fotografia o alla musica, per aggiungere ispirazioni. Intanto abbiamo iniziato col nuovo forum e con l’invito al designer giapponese Kai Otsuki, che ha portato il suo modo di interpretare il fashion”.

Un buon modo per avvicinarsi a Première Vision, che stavolta arriva nei primissimi giorni di settembre: “La data – spiega Rousson – è legata alla disponibilità degli spazi al Parc des Expositions, non è stata una nostra volontà diretta o una scelta strategica. Puntavamo a essere più vicini a metà mese ma non c’era la possibilità”.

Che edizione ci aspetta?
Ci sarà ancora un tema, che è quello della tecnologia, sarà confermato il binomio col settore beauty, arriverà una nuova partnership ed anche a PVP integreremo l’offerta tessile con dimostrazioni di arte, foto e nuove soluzioni legate ai servizi.

Intanto si amplia la presenza all’estero con Denim PV a Tokyo.
Sì, continuiamo a seguire l’estero. A Montreal manteniamo i numeri, a Tokyo ci uniamo a Tranoi in una Paese dove la richiesta di denim è alta ed abbiamo già avuto una risposta da una quindicina di aziende. Tutto l’estero è una opportunità e magari qualcuna potremo coglierla anche in seguito all’accordo Mercosur. Gli espositori cercano opportunità di sviluppo internazionale con saloni dal format più leggero e quindi vogliamo essere pronti.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini