Cna World China 2.0 – Percorsi di imprese consapevoli, l’incontro che si è svolto nella sede della Andrea & Yaoli, una delle aziende di Prato a conduzione cinese, è servito per fare il punto sui risultati delle ispezioni nelle aziende cinesi (e non solo) del distretto tessile. Questo per la presenza del governatore della Toscana Enrico Rossi e di molti esponenti delle istituzioni, a iniziare dal prefetto Simonetti.
A dare il benvenuto sono stati il presidente di Cna Prato Claudio Bettazzi e Wang Liping socio di Cna da quasi quindici anni e presidente del raggruppamento Cna World China: azienda addobbata con i colori rossi tipici della tradizione cinese e parterre gremito da politici, imprenditori, presidenti di enti e associazioni, oltre al console cinese Wang Fuguo. Ad oggi infatti Cna World China ha oltre 260 soci che, con la loro affiliazione a Cna, danno garanzie di trasparenza e legalità, che poi è quello che vuole anche il presidente della Regione Toscana Rossi: “Solo trenta aziende su cento sono in regola – ha detto – e la metà appena a Prato e il dato più interessante e per certi versi clamoroso riguarda le aziende che dopo la visita degli ispettori dell’Asl pagano e soprattutto decidono di mettersi in regola. Sono proiezioni su dati parziali ma i numeri ci dicono che a Prato qualcosa forse sta cambiando e tra chi già rispettava le norme, chi si adegua dopo o chi ha deciso di aderire al patto per il lavoro sicuro, alla fine oltre il 70 per cento delle imprese del distretto parallelo sarebbero orientate a rientrare sui binari della legalità e del rispetto delle regole”. Sette imprese su dieci ottemperano infatti alle prescrizioni, il che in prospettiva, con 7.700 controlli da portare a termine entro il 2016, può avere effetti importanti e ribaltare l’attuale situazione di irregolarità.
Poi il dibattito, con il vice sindaco di Prato Simone Faggi e lo stesso Bettazzi a parlare di emersione, lotta al lavoro nero, percorsi di integrazione e dati, come quelli che parlano dei bilanci 2013 delle 25 imprese cinesi iscritte a Cna che hanno fatturato per 59 milioni (40% all’estero) e che hanno in totale 145 dipendenti, dei quali il 23% è rappresentato da italiani, con una media di 5,8 ad azienda ben superiore al 2,8 della Toscana.
Matteo Grazzini
8-4-2015








