Particolare di un'orditura

Meccanotessile, il mercato ancora non ingrana

E’ arrivata un’altra flessione per il meccanotessile italiano, che nel primo trimestre del 2026 ha registrato un calo degli ordini del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Confermato quindi l’inizio di anno complesso, che se il +21% del mercato interno ha mitigato in parte il -7% di quello estero.

Nel confronto con il trimestre precedente (ottobre-dicembre 2025), la raccolta totale degli ordini è cresciuta del 18% e a fine marzo il portafoglio ordini garantisce un carico di lavoro pari a circa 4,5 mesi.

Dal punto di vista dei comparti, sono la tessitura e le altre produzioni a mostrare segnali relativamente più dinamici. Le previsioni per il secondo trimestre 2026 (rispetto al trimestre precedente) indicano pessimismo per il mercato interno e stabilità per quello estero.

“Confortante il primo indicatore positivo sul mercato interno – dice Marco Salvadè, presidente di Acimit – ma dalle previsioni trapela ancora pessimismo. Il difficile contesto internazionale e la lentezza con cui si muovono i rappresentanti delle istituzioni governative non permettono alle imprese di pianificare investimenti. Come associazione stiamo lavorando in stretta sinergia con ICE Agenzia per rafforzare le attività promozionali su diversi mercati strategici. Guardiamo inoltre con fiducia alla prossima ITMA 2027 ad Hannover, che rappresenterà un’importante occasione per rilanciare il settore, stimolare nuovi investimenti e consolidare la presenza dei costruttori italiani a livello internazionale”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini