Navigare il futuro: terza sp-edizione

Un dialogo tra saperi umanistici, scientifici e tecnologici per fornire le chiavi di lettura delle trasformazioni della società contemporanea: questo sarà il focus della terza edizione di Navigare il Futuro, il corso di alta formazione nato dalla collaborazione tra l’Università di Firenze e la Fondazione Hillary Merkus Recordati, con l’obiettivo di formare i Future planner, figure capaci di affrontare la complessità e interpretare i cambiamenti del presente con una visione trasversale, flessibile e aperta.
Per questa edizione una particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale, attraverso un modulo specifico volto a sviluppare una riflessione critica, etica e concettuale su una tecnologia destinata a incidere profondamente sul futuro del lavoro, della società e delle relazioni umane.
La terza edizione è stata inaugurata lunedì 28 settembre nell’Aula magna dell’Università
di Firenze, i venti partecipanti, selezionati tra studenti di corsi di laurea magistrale e di dottorato,
neo dottori magistrali e neo dottori di ricerca provenienti dall’intero sistema universitario della Toscana e dall’alta formazione artistica e musicale di Firenze, hanno affrontato un percorso caratterizzato da momenti di confronto, approfondimento e lavoro condiviso. Dopo l’evento di lancio, il programma si svilupperà attraverso quattro fine settimana di formazione residenziale presso Dynamo Academy, per concludersi con un evento finale durante il quale i partecipanti, suddivisi in gruppi, presenteranno uno “strumento” – testuale, grafico o audiovisivo – ideato per attivare pensieri divergenti in ambito professionale o culturale. Alla proposta vincitrice, ritenuta più originale e applicabile, sarà assegnato il premio di 50.000 euro, erogato dalla Fondazione Hillary Merkus Recordati.
Una novità di questa terza edizione è il coinvolgimento dei vincitori della precedente edizione, che accompagneranno i nuovi partecipanti mettendo a disposizione l’esperienza maturata durante il proprio percorso. Un passaggio di testimone che rafforza l’idea di una comunità in continua crescita, capace di alimentare il confronto.

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