Tessitura Italia, obiettivo 2030 per un nuovo stabilimento

Obiettivi a breve e media distanza per Tessitura Italia, che ai quattro stabilimenti produttivi a Montemurlo ne aggiungerà un quinto.

Il titolare Andrea Borelli, si muove tra certificazioni, investimenti e ricambio generazionale anche tra i dipendenti: “Il lavoro nel tessile negli anni è completamente cambiato – dice – ed adesso viene richiesta una sempre maggiore velocità, reattività, tempi di produzione ristretti, una qualità d’eccellenza. Per stare sul mercato bisogna investire ed è quello che stiamo facendo puntando su macchinari, risorse umane e in prospettiva sul ricambio generazionale”.

L’investimento nei macchinari è mirato a contare su strumentazioni di ultima generazione utili a tessere articolo più pregiati, con maggiore velocità e con il supporto dell’intelligenza artificiale che a monte va a sopperire a eventuali errori di impostazione.

“Abbiamo inserito figure giovani in azienda – prosegue Borelli – così da anticipare il momento del ricambio generazionale. In questo modo i dipendenti più esperti tramandano il know how ai nuovi arrivati. Entro fine anno, inoltre, vogliamo ottenere le certificazioni Iso9001 e Iso14000″.

Il futuro ha intanto un limite temporale, quello del 2030, quando dovrebbe arrivare il quinto stabilimento in provincia di Prato, con nuovi macchinari e assunzioni: “L’anno scorso – conclude Borelli – sono entrati in azienda mia figlia Ilenia e mio nipote Alessio Calamai, studenti universitari che stanno già vivendo l’azienda. Anche perché per guardare al futuro è imprescindibile portare idee innovative e una visione proiettata al domani”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini