Torino Fashion Week: la moda sotto la Mole

Torino Fashion Week: la moda sotto la Mole

La Torino Fashion Week si è svolta dal 27 giugno a domani e ha trasformato l’ex Borsa Valori di via San Francesco da Paola in un palcoscenico internazionale pronto ad accogliere stilisti emergenti torinesi, italiani e stranieri per presentare le proprie capsule collection. Il talento ha incontrato l’artigianalità e l’avanguardia stilistica ed estetica, per superare ogni confine geografico e trasformarsi in linguaggio globale. L’evento, organizzato da TModa con il patrocinio della Città di Torino, ha vissuto la sua quarta edizione, un’edizione che ha guardato soprattutto ad Oriente e che per la prima volta ha accolto la Cina. I riflettori sono stati puntati proprio sul colosso asiatico che sta rapidamente riconvertendo il proprio modello economico da pura sede di produzione a fucina di talenti creativi che ispirano le grandi griffe occidentali. Si sono svolte le sfilate dei marchi ChiChu, SHESHO x Liang Dongzan, Velvet Angels, FPI x Andy Yip e Zero Gentry, e i fashion designer Ashram, Hao Weimin, C’1st, Li Linxiao e Rlongtou.

La vocazione internazionale della kermesse non si esaurisce con l’Estremo Oriente: è infatti rinnovato il legame con l’Islamic Fashion and Design Council e la sua presidente Alia Khan: anche quest’anno ampio spazio alla rivoluzione rosa partita dal Medio Oriente, la moda “halal” o “modest fashion”, che declina in chiave glamour l’abbigliamento tradizionale, valorizzando la femminilità nel rispetto dei principi del Corano.

Presente una valida rappresentanza anche di stilisti sudafricani promossi da Seda (Small Enterprise Development Agency), la cui mission è quella di sostenere lo sviluppo delle piccole imprese del Sud Africa creando connessioni con partner internazionali. Un vero giro del mondo che toccherà anche Dubai e Pakistan e che, domenica 30 giugno, hanno portato in passerella i fashion designer internazionali della rete Enterprise Europe Network provenienti da Belgio (Zagapali), Israele (Adi Karni Vagt), Stati Uniti (Huda Negassi), Paesi Bassi (BoxerinBlue), India (Chetanveena Fashion Couture House Pvt Ltd), Regno Unito (Farzaneh), Sudafrica (Vusi Majale) e Italia (Munamer, Atelier Barbara Montagnoli, Aurora Leopardi e Anna Benaglia di NyNabè).

La moda italiana non poteva non avere un posto di rilievo. Sono stati presentati i progetti di tesi degli studenti dell’Istituto Europeo di Design. In particolare, il Corso di Fashion Design ha lavorato insieme all’Azienda Majocchi per sviluppare oltre 60 capi uomo, donna e bambino per la stagione Autunno/Inverno 2020/21, mentre il Corso di Design del Gioiello e Accessori ha creato, a partire da acetati forniti dall’Azienda Mazzucchelli, una collezione di bijoux – gioielli, oltre ad alcune borse realizzate in collaborazione con Lineapelle, Kara Concerie e Mazzucchelli. Sabato 29 giugno CNA Federmoda ha presentato una selezione di marchi indipendenti torinesi: Miss Little C, Sartoria Sociale Chieri, Soho, Elizaveta Velikanova, Giannaesse di Giovanna Sicurella, Nazarena Vesentini, Scialabà e Atelier Regina Guasco.

Mentre ieri è stato dato spazio a fashion designer di spicco come Paola Benedetta Cerruti di Atelier Beaumont, Marta Ippolito di Re-New Bags, Adeylur Fashion, Sonia Riberi, Joel Kouakam di Rockoel, Lorenzo Ferrarotto, Hind Lafram e Giuseppe Fata, considerato il “genio dell’arte sulla testa”, che nella sua carriera vanta collaborazioni eccellenti con grandi case di moda – Yves Saint Laurent, Chanel, Dior, Valentino e Fendi – e divi del cinema.

Le guest star che chiudono l’edizione 2019 sono il poliedrico artista iracheno e torinese d’adozione Hussain Harba, celebre per i suoi “art object, e il talentuoso tatuatore 22enne Edwin Basha con il suo brand //ORGVSM, seducente street style che richiama disegni tribali, graffiti, rose stilizzate e maxi scritte.

Durante la serata conclusiva per la prima volta Vogue Talents conferirà una special mention ai tre creativi che avranno saputo reinterpretare al meglio l’arte tessile in chiave innovativa. Oltre a TModa, a premiare l’originalità stilistica saranno anche i partner Banca di Cherasco, Lexus e Rinascente, che da settembre esporrà una selezione dei migliori brand nello store di Torino in via Lagrange.

“Anche quest’anno, per sette giorni, il nostro obiettivo è stato portare “Torino nel mondo e il mondo a Torino”, con un’importante novità – spiega Claudio Azzolini, fondatore della Torino Fashion Week – grazie alla Camera di commercio per la prima volta avremo la possibilità di ospitare buyer nazionali e internazionali attirati dal formato unico della Torino Fashion Week, che unisce il lato spettacolare e artistico delle sfilate con un’anima business. I numeri parlano chiaro: ogni anno sono sempre di più le aziende che partecipano ai nostri incontri B2B per allargare il proprio network globale. Stiamo riproponendo la moda sotto la Mole con un’identità innovativa, facendo tesoro della storicità e del patrimonio culturale della nostra città e adeguandolo ad un mondo in continua evoluzione”.

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