Filo ha chiuso la lunga tornata fieristica estiva con una edizione viva, durante la quale tante aziende hanno potuto mostrare collezioni e idee.
Tra queste tre realtà “fedeli” al salone milanese: Inoma, Finissaggio e Tintoria Ferraris e Albini Yarns.
Inoma a Filo 66 ha lanciato il primo agente di intelligenza artificiale per il comparto tessile 100% made in Biella: è la nuova versione di ATex ERP, il gestionale di InomaTEX già introdotto a Filo 65, che integra ora un modulo di intelligenza artificiale pensato per il tessile, sviluppato insieme alla startup biellese Botchi.
La versione 2.0 ha un’intelligenza artificiale che può funzionare anche in totale autonomia ed essere adottato anche dalle aziende che utilizzano un gestionale diverso da ATex. Il modulo è in grado di raccogliere, comprendere e mettere in relazione informazioni provenienti da fonti diverse automatizzando attività oggi svolte manualmente e rendendo immediatamente disponibili dati e informazioni utili ai diversi reparti aziendali.
Finissaggio e Tintoria Ferraris a Rho ha raccontato l’identità dell’azienda attraverso i quattro pilastri che ne guidano il lavoro quotidiano: persone, qualità, innovazione e sostenibilità. Dopo gli investimenti sulla sostenibilità degli ultimi due anni, confluiti a Benna in un impianto agrivoltaico (nella foto) da 2,1 MWp con sistema di accumulo, e a Gaglianico nella riqualificazione completa della copertura da 11.000 metri quadrati (con bonifica dell’amianto e installazione di un impianto fotovoltaico da 1,1 MWp), il 2026 è stato l’anno del potenziamento del ciclo di nobilitazione conto terzi.
Dopo l’acquisizione formale della Garfintex di Pray del 2024 è stato completato a Gaglianico il trasferimento dei reparti specializzati nella garzatura delle fibre nobili. Lì si concentrano la nobilitazione dei tessuti, la tintoria in pezza, la follatura, il decatissaggio e ogni tipologia di garzatura. A Benna, la tintura di tops, rocche e matasse, la stampa su filo, tops e rocche, e i trattamenti irrestringibili.
Con 250 dipendenti e clienti in oltre 15 paesi del mondo Finissaggio e Tintoria Ferraris ha aderito a Great Place To Work e ha la certificazione del Modello 231, che riguarda la responsabilità delle aziende.
Infine Albini Yarns, che a Filo ha presentato la collezione PE 2028, che ha come fiore all’occhiello Regenerative Biofusion, il primo cotone biologico e rigenerativo a fibra extra-lunga di varietà Supima, coltivato in California. Un progetto nato dall’impiego di pratiche di agricoltura rigenerativa, che puntano a preservare e migliorare la fertilità del suolo, ridurre l’impatto ambientale e favorire la biodiversità.
Con la propria filatura in Ungheria l’azienda può affiancare alle collezioni continuative anche articoli dedicati, studiati sulle specifiche esigenze creative e qualitative dei clienti: questa attività rappresenta circa il 15% della produzione europea.







