Tra le novità presentate dalle aziende a Techtextil non sono mancate le proposte per gli abiti da lavoro e la loro affidabilità in termini di sicurezza.
The Lycra Company ha annunciato proprio a Francoforte il lancio della fibra Lycra Antistatic per l’abbigliamento da lavoro e i dispositivi di protezione individuale: un prodotto sviluppato con additivi proprietari integrati nella struttura della fibra per ridurre gli effetti della elettricità statica.
I tessuti con la Lycra Antistatic possono supportare la conformità a standard riconosciuti come EN 1149 e IEC 61340, in funzione della progettazione e dei test effettuati sul tessuto. Nei giorni di Techtextil The Lycra Company ha anche annunciato una partnership con Texhong per promuovere applicazioni sostenibili nel settore delle fibre.
Texhong International Group Limited è uno dei maggiori fornitori al mondo di tessuti in cotone core-spun: collaborerà in esclusiva con The Lycra Company per introdurre nel settore dei filati core-spun in Cina la fibra Lycra rinnovabile, realizzata con il 30% di contenuto plant-based.
A Techtextil anche Fulgar, sia pure in modo indiretto, cioè con due collaborazioni: quella con Impetus Group e quella con BASF. La prima ha portato ad una soluzione avanzata per il workwear che integra la lana con Q-Geo, il filato di poliammide bio-based di Fulgar con proprietà flame retardant. La seconda mette al centro Loopamid, la soluzione di BASF per il riciclo della poliammide 6 proveniente da scarti tessili: ne è scaturito un filato realizzato interamente da rifiuti tessili, già impiegato in progetti concreti come la giacca Zara lanciata nel 2024, una tuta adidas sviluppata nell’ambito del progetto T-Rex e infine una T-shirt realizzata da Pompea utilizzando il filato Fulgar con ingredient loopamid.







