Esportazioni, import

Alto Piemonte, l’export fa ben sperare

La chiusura del terzo trimestre regala scampoli di speranza alla voce “export” per le aziende di Biella, Novara, Vercelli e del Verbano.

Nei primi nove mesi del 2025 è stata infatti registrata una leggera crescita (+3,9%), ma con andamenti differenziati tra settori e territori: bene Novara, male Biella.

Il tessile e abbigliamento, settore che rappresenta il 30,8% dell’export totale dell’area, ha però segnato un incremento del +2,4%, mentre il comparto dei macchinari è stabile (+0,5%).

Novara, che da sola copre il 53,1% del valore totale delle esportazioni, sale del 6%, Vercelli arriva a +4,7%, Biella cala del 2,4% e il Verbano Cusio Ossola del 3,1%.

I mercati dell’Unione Europea si confermano come destinazione principale, assorbendo il 59% delle vendite, con un incremento del +6,4%, mentre l’andamento dell’export verso i Paesi extra-UE di fatto è stazionario (+0,4%). Germania e Francia gli sbocchi principali.

A Biella il settore tessile, che rappresenta il 58% del totale, segna un calo del 6%: male i tessuti (-7,9%), un po’ meglio i filati (-3,3%). In controtendenza l’abbigliamento, che cresce del 13,9%, ma rappresenta l’11,5% del totale dell’export. Forte la forte contrazione dell’export verso la Cina (-21,1%) e la Turchia (-23,2%).

A Novara i prodotti del tessile/abbigliamento restano stazionari (-0,1%), mentre a Vercelli fanno da traino alla crescita (+9%).

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini