La fioritura di Filo anticipa l’estate

È un fiorire di colori la presentazione delle proposte sviluppo prodotto di Filo66, da oggi online sul sito del salone in programma a settembre.

Botanica“, questo il nome scelto per lanciare materiali e colori che vedremo in fiera, si è materializzata a poche settimane dall’estate in un video che contiene le ispirazioni tessili elaborate dal fabric designer Rossano Bisio: “Botanica vuole rappresentare una “Primavera” di rinascita e ripresa per il tessile e per tutto il sistema moda – spiega Federica Bazzani della direzione di Filo – e abbiamo scelto questo concept perché incarna la mission di Filo: guardare sempre al futuro, coniugando innovazione e sapienza tessile tradizionale, bellezza e contenuti tecnici, sostenibilità e concretezza industriale. Botanica conferma e propone ai produttori esempi concreti di sviluppo dei materiali, partendo dai filati, passando per tessuti e nobilitazione, fino a prefigurare il capo finito. Per noi è l’inizio di un percorso che faremo a fianco delle aziende e che ci porterà alla realizzazione della nuova edizione di ‘Made in Filo’, la collezione di tessuti ideata e interamente prodotta da Filo, proprio a partire dalle suggestioni che a settembre proporremo in fiera”.

“Botanica – dice Bisio – vuole essere un manifesto di rinascita del tessile, dove la sapienza manifatturiera si fa radice e l’innovazione si fa futuro. Crediamo infatti che sia necessario dare un segno di speranza e di vigore per restituire slancio e visione a un mercato in attesa, anche a causa di situazioni estranee all’industria”.

Tre le principali linee di sviluppo prodotto indicate da Bisio: Botanica Spontanea, Botanica Espansa, Botanica Ibridata. Il primo tema esprime l’eleganza delle fibre naturali e celebra la forza della semplicità; il secondo è il simbolo di una ripresa solida, colta e razionale, mentre il terzo progetta soluzioni per una resilienza funzionale d’avanguardia. “Nel suo insieme – dice Bisio – Botanica delinea un’eleganza sostenibile e d’avanguardia, dove i toni organici della terra incontrano vibrazioni cromatiche sofisticate. Il filato si fa materia viva, in un dialogo fluido tra sfumature neutre, texture tattili e profondi riflessi di luce. Una visione quiet luxury e senza tempo”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini