Visti in fiera – Ratti e il nuovo corso targato Ceruti

L’edizione estiva di Milano Unica per Ratti ha significato non solo presentare le collezioni a/i 2027-2028 ma anche celebrare il debutto in fiera per la Ad Rossella Ceruti dopo la nomina di aprile.

In uno stand arricchito non solo dai tessuti ma anche da una presenza costante di visitatori la nuova amministratrice delegata dell’azienda comasca ha seguito i tre giorni di salone, consueto momento di verifica dei mercati e di scambi, anche tra imprenditori.

“Ratti è un patrimonio storico, è un’azienda fondata da un visionario che ha messo insieme non solo il tessile ma anche l’arte, la creatività e il design, ed è un privilegio guidarla” dice la manager che ha preso il posto di Sergio Tamborini.

Dobbiamo aspettarci una continuità rispetto al recente passato?
E’ importante continuare a far crescere l’azienda facendo leva proprio su qualità e creatività. In un momento di mercato come questo bisogna rafforzare l’attenzione al cliente per il supporto nello sviluppo del prodotto, la puntualità e il servizio. Ratti per sua natura ha molta attenzione su questi elementi e bisogna continuare a seguirli.

Il 2025 ha dato risultati diversi a seconda delle linee del gruppo Ratti. Punterete più su quelle più forti?
Le linee seguono le esigenze dei clienti, che a volte lo sono per tutte. Più che puntare su una linea o su un’altra sarà importante capire quello che vogliono i clienti, perché magari abbiamo chi ci chiede contemporaneamente abbigliamento, accessori e arredamento ed è importante una risposta a 360 gradi. C’è anche una richiesta di sperimentazione e quindi dobbiamo basarci sulle capacità e sugli archivi per essere anche innovativi.

C’è un mercato che vi premia maggiormente?
Ad oggi abbiamo il 40% del fatturato della collezione inverno in Italia, il 60% è export con la Francia come Paese più importante per la concentrazione di brand di alta gamma. Di fatto abbiamo 2.500 clienti in giro per il mondo, non solo di fascia lusso ma anche di altri segmenti.

Le fiere sono ancora uno strumento per fare affari?
Sono uno strumento un po’ di confronto e di riflessione, ma anche un mezzo per farsi conoscere o far conoscere della particolarità che non sempre sono evidenti anche per aziende più note. Per esempio la collezione presentata a Milano Unica, nata da un disegno delle nostre disegnatrici e sviluppata con tutte le nostre tecniche.

A fare da punto di riferimento per il visitatore nello stand ci sono infatti due foulard, Zodiaco e The
Theatre of Textures, esposti a parete come opere d’arte, con accanto bozzetti, materiali d’archivio e
campioni di lavorazione. Il tutto per introdurre la collezione, compresa quella di Carnet.

Grande protagonista ovviamente la seta, alla base di tutte le creazioni: il tweed è una delle tendenze della stagione e viene interpretato sia in modo classico che con sperimentazioni , come l’abbinamento col poliuretano.

La stampa, da sempre nel DNA di Ratti, arricchisce la seta ed i disegni sul jacquard, tra motivi equestri e disegni floreali. Oltra ad essere l’elemento principale della collezione di accessori, con lavorazioni centrate e applicazioni fronte e retro.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini