Responsabilità nella produzione e nella lavorazione: una scelta imprescindibile per molti marchi, per fortuna, una scelta che viene garantita con certificazioni e ripagata dalla fiducia dei clienti e dei consumatori. In alcuni casi più che di brand si tratta di associazioni che riuniscono diversi produttori che condividono le stesse scelte di sostenibilità, è il caso di Alliance for European Flax-Linen & Hemp, che riunisce ormai ben 77 aziende e che ha presentato le innovazioni creative AI 2027/28 sviluppate dalle aziende europee certificate, le ultime novità delle certificazioni Masters of FLAX FIBRE™ e Masters of LINEN™ e il nuovo Hemp Lab, una collezione pilota dedicata alla canapa tessile a fibra lunga sviluppata nell’ambito del progetto europeo Hemp4Circularity. Per quanto riguarda il lino, ormai le lavorazioni di questa fibra consentono di raggiungere pesi tali da proporre il lino anche in stagioni diverse dall’estate: uno sviluppo che non ha la finalità di aumentarne l’uso, dato che la quantità è limitata, ma per mostrare nuove performance possibili. Da segnalare che tra un anno, il 24 giugno 2027, è già in programma il Linen Day Paris: una giornata che riunirà i più importanti player del segmento per condividere lo stato dell’arte.
Una novità di questa edizione di Milano Unica, è stato il debutto di Bemberg™ by Asahi Kasei con uno spazio autonomo, grazie al fatto che Milano Unica ha aperto anche alle fibre: questa
fibra rigenerata di origine giapponese ha tantissime applicazioni: nei tessuti sportivi, eleganti, tecnici e anche nel denim. Molti sono i partner, anche presenti a Milano Unica, ma l’obiettivo è di allargare a nuove collaborazioni che possano sfruttare ogni potenzialità della fibra.
Iluna, invece, leader nel pizzo sostenibile, cerca di dare ai propri clienti un’emozione, a
maggior ragione in periodi complessi come quelli che stiamo vivendo. “La collezione è un grande investimento per la ricerca che c’è dietro – commenta Federica Annovazzi, responsabile sviluppo prodotto e design – ma è una fase imprescindibile per essere di ispirazione ai nostri clienti”. Le novità di questa edizione di Milano Unica sono l’utilizzo del primo polimero derivato dal mondo vegetale, per l’esattezza dagli scarti del raccolto di mais e degli oli derivati e l’utilizzo dei filati Fulgar, i primi ad utilizzarlo col pizzo. “Siamo contenti del fatto che si è aperta un’interessante nicchia di mercato – conclude Annovazzi – che compensa il calo dell’intimo: è un nuovo underwear che si vede”.







