Firenze celebra l’eccellenza artigianale

Si è conclusa con successo nei giorni di Pitti Uomo la prima edizione di The Art of Tailoring & Craftsmanship – A Global Dialogue, l’evento internazionale promosso dall’Associazione Le Mani di Napoli che ha riunito a Palazzo Gondi alcuni tra i più autorevoli protagonisti della sartoria, del tessile, dell’artigianato e della cultura manifatturiera mondiale. Un dialogo internazionale sulla sartoria del futuro e l’esposizione delle eccellenze sartoriali e manifatturiere di molti paesi.

Il direttore generale dell’Associazione, Annunziato Damiano ha richiamato il valore culturale, sociale e umano dell’artigianato; mentre nel dibattito moderato dal direttore editoriale di Arbiter, Franz Botré, i relatori Stefano Ricci e Antonio Liverano hanno affrontato il tema della sartorialità territoriale, delle differenti scuole sartoriali e del valore dell’identità manifatturiera; Lorenzo Becattini, presidente di Firenze Fiera, ha ribadito la volontà di lavorare affinché il progetto trovi una collocazione sempre più centrale nel calendario internazionale della moda e dell’artigianato. italiana.

Tra le aziende tessili partner dell’evento Brunello Fodere, Carnet, Fratelli Tallia di Delfino e Piacenza 1733, che hanno presentato creazioni dedicate alla città di Napoli e all’Associazione Le Mani di Napoli.

E’ stato sottolineato nel corso dei vari interventi come la sartoria possa essere annoverato tra i pilastri più solidi della moda sostenibile in quanto, a differenza del fast fashion, che produce milioni di capi destinati spesso a rimanere invenduti  la sartoria crea un capo solo quando esiste già un cliente che lo desidera. Inoltre un abito sartoriale è progettato per durare nel tempo ed è prevalentemente realizzato con fibre naturali, senza contare che scegliere la sartoria significa sostenere l’artigianato locale, azzerare le emissioni legate ai lunghi trasporti transoceanici e garantire che chi confeziona l’abito lavori in condizioni eque e dignitose.

“Abbiamo scritto una piccola pagina di storia – hanno dichiarato il presidente Giancarlo Maresca e il direttore Generale Annunziato Damiano –  Da domani torneremo nelle nostre botteghe, nei nostri laboratori, nelle nostre aziende, ma porteremo con noi una consapevolezza nuova: quella di appartenere a una comunità che custodisce il passato e costruisce il futuro“.

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