Il made in Italy in alcune parti del mondo è quanto di più classico e stereotipato possiamo aspettarci: cibo, vino e moda. L’automotive non è mai stata terra di conquista per l’Italia, la tecnologia ha gli occhi a mandorla e quindi le certezze rimangono alimenti ed abiti.
Anche il Regno Unito rientra nel cliché ma, almeno finora, con una certa preponderanza per la tavola e per questo è importante l’accordo fatto dagli organizzatori di Texpremium con Ice Agenzia, che per la prima volta ha sostenuto la presenza di aziende tessili italiane alla fiera alla Truman Brewery.

Dopo anni di tentativi, di avvicinamenti e contatti l’accordo si è concretizzato e così nel corso della prima giornata di fiera una rappresentanza della sede londinese dell’agenzia, guidata dal direttore Giovanni Sacchi, ha raggiunto lo spazio espositivo per celebrare con gli espositori e gli organizzatori questo primo passo.
“E’ solo l’inizio – spiega Sacchi – perché abbiamo previsto un investimento triennale, per potere valutare con maggiore calma e con più numeri la risposta delle aziende. Finora nel settore tessile avevamo sostenuto solo i workshop di Feel The Yarn a Londra ma siamo felici di aver aggiunto Texpremium. D’altronde le cifre dicono che l’Italia è il maggior fornitore su questo mercato e che la moda è l’unica col segno più all’export, quindi vogliamo sostenere queste indicazioni positive del mercato”








