Confindustria Moda, scatta l’allarme per il gas

Filiera tessile a rischio, una volta di più, anche per il costo del gas: è questo il messaggio di Confindustria Moda dopo i rincari degli ultimi mesi.

Il prezzo di riferimento del gas è aumentato infatti di circa l’80% rispetto ad agosto 2025 e alcuni settori, come la nobilitazione, sono ormai al punto di guardia.

Questi i dati comunicati da Confindustria Moda: il valore medio mensile del gas sul mercato all’ingrosso italiano preso a riferimento da ARERA è passato dai 46,89 €/MWh di maggio ai 47,18 €/MWh di giugno, fino ai 56,69 €/MWh di luglio e ai 64,15 €/MWh di agosto. In soli tre mesi l’incremento è stato quindi di circa il 37%. Ad agosto 2025 il valore era di 35,60 €/MWh.

Ma la nobilitazione non è un comparto isolato: tintura, stampa e finissaggio contribuiscono a tutta la filiera in modo determinante.

“Per le nostre imprese – dichiara Dino Masso, presidente della Sezione Nobilitazione di Confindustria Moda – il gas non è un costo accessorio: è una componente indispensabile del processo produttivo . Tintorie, stamperie e finissaggi stanno già affrontando una fase di mercato molto difficile e questa nuova impennata dei prezzi dell’energia rischia di rendere insostenibile la produzione. Il rischio concreto è un progressivo indebolimento di un comparto che rappresenta uno snodo indispensabile della filiera tessile italiana. Occorre intervenire subito, prima che la perdita di capacità produttiva diventi irreversibile”.

“Non possiamo permettere – aggiunge il presidente Luca Sburlati – che il costo dell’energia diventi il fattore che decide quali produzioni possono ancora restare in Italia. Gli aumenti rischiano di avere conseguenze pesantissime su una filiera già provata da anni difficili. Le imprese saranno gravemente e irrimediabilmente impattate e quando va in difficoltà la nobilitazione, va in difficoltà tutta la filiera. Se perdiamo tintorie, stamperie e finissaggi, perdiamo competenze e capacità produttive difficilmente ricostruibili. Chiediamo quindi al Governo un intervento tempestivo per evitare un ulteriore ed estremo elemento di sofferenza alle imprese del nostro comparto, già gravemente provate dalla crisi degli ultimi anni”.

Confindustria Moda chiede quindi che siano individuate misure immediate per le imprese maggiormente esposte al costo del gas e che venga aperto rapidamente un confronto con il Governo sulle misure necessarie per tutelare le produzioni ad alta intensità energetica.

Foto di Martin Adams su Unsplash

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini