Il tessile pratese a Parigi tra progetti e costi maggiori

Il tessile pratese a Parigi tra progetti e costi maggiori

Un progetto per la sosteniblità ma anche timori per i costi alti che potrebbero interrompere il momento positivo del tessile pratese: il distretto laniero ‘vola’ a Première Vision con prospettive comunque importanti.

I dati del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord confermano l’ottimismo: alla fine del primo semestre del 2018 la produzione industriale è salita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017. Positivo anche l’export: i tessuti trama e ordito segnano nel primo semestre +2,3%, un dato che si riduce a +0,3% considerando le esportazioni di altre particolari tipologie di tessuto (a maglia, spalmati, pelliccette e molti altri).

“Nelle nostre aziende c’è oggi certamente più serenità rispetto al recente passato – commenta Francesco Marini, coordinatore del Gruppo Produttori di tessuti della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord – ma questo non significa che consideriamo la situazione del tutto normalizzata. Le incognite a livello internazionale sono tante, dalle scelte politiche più o meno favorevoli al libero mercato, alle valute, fino all’incremento esponenziale dei costi delle materie prime: lana e cashmere, in particolare, fanno registrare continui record. Alle aste australiane, per esempio, la lana ha superato il prezzo medio di 19 dollari australiani al chilogrammo, contro i 12 di solo tre anni fa. Positivi anche gli ordini (+2,4%, vedi immagine) per l’intero comparto tessuti e per la sommatoria interno ed estero, quest’ultimo particolarmente vivace segnando da solo +4%. Lo consideriamo un buon auspicio, anche se fare i listini in questo quadro è veramente difficile”.

“Come associazione – spiega Andrea Cavicchi, che della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord è il presidente – siamo impegnati nel delicato compito di aiutare l’intera filiera a dialogare al proprio interno e ad affrontare questo momento così difficile sul piano dei costi. Oltre all’impennata delle materie prime dobbiamo tenere conto anche degli aumenti dei coloranti e della bolletta energetica a cominciare dal gas metano. E’ imminente un incontro del gruppo delle lavorazioni tessili guidato da Franco Ciampolini proprio per fare il punto su questi capitoli. Il messaggio che mandiamo è che la situazione va gestita con il massimo senso di responsabilità da parte di tutti”.

Pratotrade invece arriva a Première Vision con il nuovo progetto Ecomood, col quale viene reso organico e riconoscibile l’impegno per la sostenibilità. Il primo passaggio di Ecomood è stata una ricognizione di quanto le aziende consorziate stanno facendo in tema di sostenibilità. Ne è emerso un quadro ricco di progetti e iniziative, che una brochure messa a disposizione dei visitatori della fiera che riassume i tre aspetti fondamentali e condivisi: l’attenzione per la responsabilità sociale oltre che per quella ambientale; la tracciabilità fin dalle materie prime impiegate; le caratteristiche ecosostenibili di prodotti e processi realizzati dalla filiera tessile pratese.

“A Première Vision – spiega il presidente del consorzio Maurizio Sarti – Pratotrade è presente con Ecomood in una duplice modalità . La brochure sintetizza gli esiti della ricognizione effettuata presso le aziende sulle loro iniziative per la sostenibilità. Volevamo però anche rendere tangibile questo impegno e da qui l’idea dello stand Ecomood. Le aziende consorziate sono state invitate ad allestirlo collettivamente, valorizzando ciascuna i propri prodotti con una più marcata connotazione di ecosostenibilità. Emerge un quadro variegato e affascinante che va dal cardato riciclato, tradizione tutta pratese oggi riscoperta e apprezzata, fino ai materiali e ai processi più innovativi”.

Le aziende consorziate espositrici a Première Vision coprono tutte le tipologie produttive del tessile, dai tessuti in lana a materiali innovativi. “Andiamo a Parigi con molte aspettative perché Milano Unica è andata decisamente bene e confidiamo in buoni risultati anche di Première Vision – aggiunge Sarti – ma le fiere non bastano come momento di incontro organizzato con i clienti. Continuano quindi anche gli workshop all’estero, con il prossimo appuntamento che ci attende in Cina, a Shenzhen e Guangzhou, il 10 e 11 ottobre”.

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