L’Italia del tessile si schiera a favore del CETA

L’Italia del tessile si schiera a favore del CETA

Il CETA, il trattato di libero scambio con il Canada, sta smuovendo le acque economico-politiche italiane e si moltiplicano le prese di posizione tra gli addetti ai lavori. “Sarebbe un grave errore per il nostro Paese non ratificarlo – sostiene il Presidente di Sistema Moda Italia Marino Vago, appoggiando la posizione di Confindustria.

“Ad oggi il mercato Canadese non è uno dei primissimi nell’export di Tessile&Abbigliamento ma le cifre sono chiare e molto eloquenti: l’export verso il Canada ammonta nel 2017 a 270 milioni di euro e rileva un + 10,6% rispetto al 2016. Questo dato evidenzia la grande attrattiva del Made in Italy e l’interesse crescente dei consumatori canadesi per la moda Made in Italy.
L’eliminazione delle tariffe doganali ha suscitato grande interesse da parte delle aziende associate a SMI, per le evidenti ricadute economiche positive per tutto il comparto. L’attività di export soprattutto negli ultimi anni è stata una leva fondamentale per le nostre aziende, ha evidenziato nuovi mercati e nuove potenzialità in mercati già aperti. L’export è una priorità per tutto il nostro settore e non solo.”

Posizioni identiche in Piemonte, come sostiente l’Unione Industriale Biellese: “Biella, così come l’Italia in generale – commenta Chiara Bonino, vice presidente dell’Unione Industriale Biellese con delega all’Internazionalizzazione – è vocata all’export da sempre, tanto che l’internazionalizzazione è nel Dna delle nostre imprese e siamo riconosciuti nel mondo per le nostre produzioni di qualità soprattutto nei settori tessile e meccanotessile. Per questa ragione confidiamo che l’Italia ratifichi il trattato di libero scambio con il Canada, che rappresenta uno strumento che può favorire i rapporti commerciali attraverso l’eliminazione delle tariffe doganali, in particolare per quanto riguarda l’abbigliamento: i dazi sugli abiti confezionati pari al 17% sarebbero infatti eliminati, con un vantaggio per tutta la filiera. Ad oggi il Canada è un mercato in crescita, che accoglie con maggiore interesse i prodotti biellesi”.

Nel primo trimestre del 2018 l’export di prodotti biellesi verso il Canada, che rappresenta l’1,4% dell’export biellese complessivo, è aumentato del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2017, raggiungendo il valore di poco più di 6,8 milioni di euro, composti in gran parte da prodotti tessili (tessuti per 4,7 milioni circa seguiti da abbigliamento e filati). Le importazioni invece superano appena i 31 mila euro.

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