Per Première Vision è l’ora della Grande Mela

Due giorni a New York in avvio di settimana per Première Vision, che martedì 14 e mercoledì 15 sarà al Tribeca 360° con la sua edizione a stelle e strisce, che arriva in un momento cruciale per il mercato statunitense, che dovrebbe vedere una crescita delle vendite al dettaglio del 4,4% nel 2026, ma con i consumatori sempre più selettivi per qualità, innovazione, sostenibilità, funzionalità e design distintivo.

Perciò i marchi americani stanno andando oltre la tradizionale selezione dei fornitori basata sui costi: si cercano partner affidabili in grado di offrire maggiore creatività, flessibilità, affidabilità, cicli di sviluppo più rapidi e rischi di produzione ridotti.

Oltre 140 gli espositori attesi, provenienti da 20 paesi: di questi quasi il 27% partecipa per la prima volta. Al centro espositivo si raduneranno produttori internazionali di tessuti (44%), studi creativi (16%), fornitori di accessori (4%), partner di produzione (24%), specialisti in tessuti tecnici (7%).

In tre temi chiave individuati per l’edizione estiva sono Agilità, innovazione e sourcing creativo; Sostenibilità e Innovazione responsabile; Materiali tecnici e moda orientata alle prestazioni.

Il programma di conferenze e opportunità di networking coinvolgerà, tra gli altri, Bob Kirke, presidente della Canadian Apparel Federation, e Mathieu St-Arnaud Lavoie, direttore esecutivo di mmode The Montreal Fashion Cluster, nella conferenza “Oltre i dazi: come le aziende del settore dell’abbigliamento stanno riorganizzandosi per migliorare l’efficienza”, mentre la sostenibilità sarà protagonista con Liz Alessi, che il 14 e il 15 luglio terrà conferenze dedicate all’upcycling e all’innovazione circolare. Parallelamente, Shailah Maynard, di Sew Valley, dimostrerà il potenziale creativo del riutilizzo tessile realizzando borse tote Première Vision con tessuti upcycled.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini