Scarti tessili di lavorazione: ancora uno stallo

Scarti tessili di lavorazione: ancora uno stallo

Ennesimo rinvio della Regione dell’incontro con le associazioni di categoria riguardo la problematica dello smaltimento degli scarti tessili di lavorazione, problema che continua a mettere quotidianamente in grande difficoltà le imprese del distretto. Dai primi giorni di settembre, in cui era previsto l’incontro, un rinvio dopo l’altro si è arrivati al 21 novembre prossimo, come recita l’ultimo rinvio dell’incontro previsto per questo giovedì 25 ottobre fatto dalla Regione. L’ennesimo rinvio non è piaciuto alle tre associazioni economiche dell’area, Cna Toscana Centro, Confartigianato Imprese Prato e Confindustria Toscana Nord.

“Lo scorso luglio era stato definito col governatore Rossi che ai primi giorni di settembre avremmo discusso con la Regione un progetto per trovare finalmente delle soluzioni alla problematica dello smaltimento degli scarti tessili – dicono le tre associazioni – Un documento sul quale ci siamo impegnati nel mese di agosto per essere pronti al confronto alla data fissata a inizio settembre. I continui rinvii stanno invece spostando sempre più questo incontro e, dopo l’ultima posticipazione, riteniamo grave questo atteggiamento dilatorio della Regione mentre le nostre aziende continuano a vivere ogni giorno l’emergenza rifiuti e reclamano risposte concrete”.
Le risposte attese, per altro, devono guardare non solo all’emergenza ma anche nel medio e lungo termine per dare soluzioni definitive al problema. “Da tempo stiamo proponendo le nostre idee su come trattare i rifiuti, e su queste idee occorre accelerare i tempi per il confronto – continuano le tre associazioni imprenditoriali – Occorre fare scelte coraggiose e lungimiranti di politica industriale.  Non si può pensare di continuare a sotterrare rifiuti: bisogna dotarsi di infrastrutture come i termovalorizzatori che, nel pieno rispetto della salute e dell’ambiente, permettano di chiudere il circolo virtuoso dei rifiuti”.

Desta inoltre preoccupazione la scomparsa della tematica della classificazione degli scarti tessili da rifiuto a sottoprodotto, che consentirebbe di valorizzare quello che da sempre è un patrimonio del distretto pratese: il riciclo delle materie prime.

L’appello alla Regione e in particolare al governatore Rossi è dunque quello di accelerare le tappe della questione e affrontarla in modo serio, concreto e rapido. “Quello dei rifiuti è uno dei maggiori problemi attuali – concludono le associazioni – Dare risposte risolutive in questo senso è urgente”.

Dello stesso tenore la risposta al rinvio da parte del sindaco di Prato, Matteo Biffoni:  “Siamo stati oltremodo pazienti, ora al Presidente Rossi ribadisco che non è possibile più rimandare un incontro che già è fuori tempo massimo. Da oltre un anno ribadisco che il tema più urgente da affrontare sul territorio è quello dello smaltimento dei rifiuti e in particolare per Prato quello degli scarti tessili”.

Il sindaco sostiene le richieste di Confartigianato, CNA e Confindustria: “Esiste il diritto di chi lavora ad avere un servizio adeguato ed esiste un problema ambientale urgente. Lasciare i sacchi fermi e accumulati nei magazzini, non trovare una soluzione idonea, non approvare  un piano rifiuti adeguato con le esigenze della regione significa mettere a repentaglio la salute dei cittadini e i diritti di imprenditori e lavoratori. Ci vuole un atto di responsabilità da parte della Regione”.

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