Con il convegno “Competere insieme: unire le imprese, rinforzare le filiere” l’Unione Industriale Biellese ha fatto il punto della situazione in occasione delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy.
Imprenditori, manager e operatori del sistema economico riuniti a Palazzo Gromo Losa per riflettere su come affrontare le sfide di un mercato sempre più complesso, partendo da un elemento chiave del modello produttivo italiano: la forza delle filiere.
Marco Bortolini ha posto l’attenzione sul valore strategico del sistema produttivo biellese, che conserva una filiera tessile ancora completa, “un unicum nel panorama europeo”.
La riflessione si è spostata sull’obiettivo centrale dell’incontro: rafforzare le imprese e le filiere, favorendo modelli di aggregazione capaci di mettere insieme la forza strategica delle aziende più strutturate con la flessibilità e la reattività delle realtà di dimensioni minori. Un approccio che interpreta la competizione non come una corsa individuale, ma come un percorso collettivo, coerente con il modello italiano fondato su nicchie di mercato, specializzazione, personalizzazione e qualità.
Presentati anche gli strumenti a supporto delle operazioni straordinarie e dei passaggi generazionali: Tommaso Tabellini, relationship manager di Elite Gruppo Euronext, ha illustrato le opportunità offerte da percorsi strutturati di crescita e apertura del capitale, soffermandosi anche sui modelli dei Search Fund come leva per il ricambio imprenditoriale.
Francesco Rossi, senior partner del fondo Technology Transfer di CDP Venture Capital, ha approfondito il ruolo della finanza innovativa nel sostenere la crescita delle imprese e nel trasformare la ricerca in valore industriale. Alessandro Bielli, direttore dell’Area Credito e Finanza di Assolombarda, ha offerto una lettura delle dinamiche finanziarie legate alle operazioni di aggregazione, e con il contributo di Andrea Parolo, responsabile dell’Area Economia d’Impresa dell’Unione Industriale Biellese, che ha riportato l’attenzione sulle esigenze specifiche delle imprese del territorio.
I dati offerti nell’incontro dicono che le piccole e medie imprese rappresentano quasi la totalità delle aziende biellesi, occupano oltre il 75% degli addetti e generano gran parte del valore aggiunto del territorio. Un sistema che funziona solo se ogni anello della filiera è in equilibrio e adeguatamente valorizzato.
Alla tavola rotonda moderata da Bortolini hanno partecipato Marilena Bolli, presidente di Pinter Caipo Italia, Valentina Molinari, founding partner di Artemide Capital Partner, Pietro Paolo Paci, CEO e chairman di P&P Italia, e Luca Sburlati, amministratore delegato di Pattern Group e presidente di Confindustria Moda.
Bortolini ha infine richiamato l’importanza di una politica industriale strutturata e di lungo periodo, con regole chiare e stabili, capace di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione, sostenere l’innovazione e favorire le aggregazioni.







