Il ruolo dell’Uib nella commissione per la sicurezza del lavoro

L’attività della Commissione di studio per la prevenzione e la sicurezza sui luoghi di lavoro, istituita dal Ministero della Giustizia nel marzo 2024 è incaricata di elaborare proposte di riforma della normativa vigente.

Dopo oltre due anni di lavoro il ministro Carlo Nordio ha ricevuto la relazione finale e una proposta di articolato normativo destinata a rappresentare la base per futuri interventi legislativi.

Tra i componenti della Commissione figura anche una rappresentante del territorio biellese e del sistema industriale locale, Silvia Berra, responsabile dell’area Ambiente, Sicurezza e Sostenibilità dell’Unione Industriale Biellese, chiamata a partecipare ai lavori insieme a magistrati, professori universitari, tecnici della sicurezza, rappresentanti di Inail ed esperti del settore.

Oltre all’audizione con Confindustria, la presenza di un funzionario dell’Unione Industriale Biellese ha consentito di portare all’interno del tavolo ministeriale il punto di vista delle imprese manifatturiere e delle organizzazioni che quotidianamente operano sui temi della prevenzione e della tutela dei lavoratori.

Presieduta dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, la Commissione aveva il compito di analizzare l’efficacia dell’attuale sistema normativo e individuare soluzioni innovative per ridurre gli infortuni e rafforzare la cultura della prevenzione. L’obiettivo dichiarato è stato quello di superare un approccio esclusivamente repressivo, valorizzando invece strumenti capaci di incentivare i comportamenti virtuosi delle aziende.

Uno dei temi centrali affrontati riguarda il rapporto tra organizzazione aziendale e responsabilità: la Commissione ha proposto meccanismi premiali per le aziende che adottano modelli efficaci di prevenzione e gestione della sicurezza. Tra le proposte più rilevanti figura inoltre l’introduzione di criteri più oggettivi e chiari per valutare la gravità della colpa dell’imprenditore nei procedimenti relativi agli infortuni sul lavoro. Si tratta di un intervento che punta a rendere più prevedibile e uniforme l’applicazione delle norme, riducendo le aree di incertezza interpretativa che spesso caratterizzano il contenzioso in materia di sicurezza.

Per il versante processuale la Commissione propone una sorta di corsia preferenziale per i reati legati alla sicurezza sul lavoro, prevedendo l’obbligo per il pubblico ministero di ascoltare la persona offesa entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato. L’intento è garantire maggiore tempestività nell’accertamento dei fatti e una più rapida tutela delle vittime.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). La relazione suggerisce di rafforzarne il riconoscimento come figura dotata di competenze tecniche specialistiche e autonomia operativa, valorizzandone il contributo all’interno dell’organizzazione aziendale e nei processi di gestione del rischio.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini