Aziende italiane del meccanotessile al lavoro per preparare il viaggio a Taipei per partecipare a Titas 2026 (Taiwan International Textile & Garment Machinery Show), in programma dal 6 all’8 ottobre.
Il mercato taiwanese sta attraversando un momento di profonda trasformazione ed evoluzione e l’avvio del 2026 ha mostrato una netta inversione di tendenza per l’export dei costruttori italiani.
A Taiwan la produzione si concentra nei passaggi tecnologici a monte della filiera e le soluzioni italiane per la filatura continuano a rappresentare la quota di gran lunga maggioritaria dell’interesse locale, affiancate dalla richiesta di macchinari per il finissaggio e relativi accessori.
“La spinta registrata nella domanda taiwanese all’inizio di quest’anno dimostra la centralità delle nostre soluzioni tecnologiche. In un panorama in cui flessibilità operativa e sostenibilità ambientale sono diventate prerogative indispensabili per competere, le aziende italiane si propongono a Titas non solo come fornitori di macchinari, ma come veri e propri partner tecnologici. Siamo pronti a supportare i produttori di Taiwan con tecnologie altamente personalizzate, capaci di coniugare il massimo risparmio delle risorse con un’altissima qualità del prodotto finale” spiega Marco Salvadè, presidente di Acimit.







