La filiera di Como misurerà la propria sostenibilità

Importante passo in avanti verso la misurazione oggettiva delle performance ESG da parte di Confindustria Como, The Fashion Pact e Centro Tessile Serico Sostenibile: oltre 100 aziende del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como che si sono riunite per la riunione plenaria annuale, aperta dal presidente del gruppo Paolo Canonico e conclusa da Gianluca Brenna, presidente di Confindustria Como.

L’obiettivo era presentare il percorso verso una competitività più sostenibile che passa dalla misurazione oggettiva delle performance ESG all’acquisto collettivo di energia rinnovabile: “Questo momento di confronto – ha dichiarato Canonico – è pensato per il bene dell’intero distretto. Le sfide che oggi interessano il settore richiedono una risposta collettiva. Comprendere l’evoluzione del mercato, anticipare le richieste dei brand e affrontare con consapevolezza il percorso della transizione sostenibile rappresentano condizioni essenziali per preservare la competitività della filiera tessile comasca”.

Ad oggi la filiera tessile comasca opera in un quadro macroeconomico sfidante: rallentamento del lusso, tensioni geopolitiche e alta volatilità degli ordini rendono la programmazione sempre più complessa. L’energia incide per circa il 40% sui costi operativi delle imprese del distretto, e nell’ultimo triennio i costi energetici sono aumentati del 35%. Nel 2024, le imprese italiane hanno pagato l’energia elettrica in media 109 €/MWh, contro 63 €/MWh della Spagna e 58 €/MWh della Francia, un differenziale di quasi il 47% rispetto a Parigi. La risposta del distretto, emersa con chiarezza nel confronto della riunione, è sistemica: fare squadra, adottare standard condivisi e agire collettivamente là dove le singole PMI non possono arrivare da sole.

Il Centro Tessile Serico Sostenibile ha presentato la piattaforma web indicators.tecnoimp.it, nata per rispondere a tre bisogni concreti delle imprese: semplificare la rendicontazione ESG, costruire standard di settore condivisi e qualificare la filiera. In oltre un anno di lavoro sono stati raccolti e armonizzati 1.167 indicatori provenienti da checklist di brand internazionali, certificazioni e standard di rendicontazione. Attraverso la piattaforma si possono avere centralizzazione dei dati ESG e monitoraggio delle performance, qualifica dei fornitori con cruscotto di requisiti essenziali, confronto con le medie di comparto, per capire il proprio posizionamento rispetto al settore, estrazione dati in formato Excel/PDF e condivisione diretta degli accessi con brand e stakeholder e sviluppo futuro di moduli AI per l’inserimento automatico dei dati da bollette energetiche, documenti R.E.N.T.Ri e buste paga.

Per il 2026, le aziende del Gruppo Filiera Tessile possono accedere e compilare le schede di requisiti base gratuitamente per il primo anno. La piattaforma è attualmente nella seconda fase (giugno 2026), con la comunicazione ai brand e la condivisione degli accessi come prossimi passi operativi.

Tra i temi emersi alla plenaria anche il Digital Product Passport. L’obbligo di allineare il flusso fisico dei prodotti con il loro “gemello digitale”, raccogliendo evidenze fattuali su materie prime e lavorazioni lungo tutta la catena del valore, richiede coordinamento tra aziende, capacità di raccolta dati e standard comuni. The Fashion Pact, iniziativa globale che raggruppa oltre 160 brand fashion per oltre un terzo del volume del settore, opera attraverso il proprio European Accelerator per supportare la filiera europea su armonizzazione dati e decarbonizzazione, in collaborazione con Confindustria Como e CTSS.

La novità più concreta è il lancio del progetto Power Purchase Agreement (PPA) collettivo per il Distretto Tessile di Como, promosso da Confindustria Como, The Fashion Pact e il Centro Tessile Serico Sostenibile, con il supporto tecnico di J4 Energy. Si tratta di un contratto di acquisto diretto di energia rinnovabile a lungo termine (5–10 anni) a un prezzo fisso concordato, stipulato direttamente tra le aziende e un produttore di energie rinnovabili. Per una singola PMI tessile, accedere a un PPA è praticamente impossibile: i volumi minimi, le garanzie finanziarie e i costi di transazione sono proibitivi. L’aggregazione a livello di distretto, con circa 500 aziende tessili nel Comasco, risolve questo problema alla radice.

Le imprese aderenti hanno un risparmio stimato del 15–25% sui costi di acquisto dell’energia elettrica, un prezzo bloccato contrattualmente per 5–10 anni, con protezione dalla volatilità dei mercati energetici, energia 100% rinnovabile certificata con Garanzie di Origine (GO), compliance anticipata alla Direttiva CSRD e agli obiettivi Scope 2 richiesti dai brand internazionali, vantaggio competitivo nelle gare d’appalto con brand che richiedono supply chain sostenibili e rafforzamento dell’identità distrettuale e del posizionamento del ‘Made in Como’

Il percorso è strutturato in cinque fasi: raccolta delle manifestazioni di interesse e dei fabbisogni energetici (fase attuale, durata stimata 2 mesi); elaborazione di una simulazione personalizzata per ogni azienda; gara tra produttori di energia rinnovabile accreditati; negoziazione collettiva e firma del contratto; avvio della fornitura con monitoraggio continuo. Prima di impegnarsi, ogni azienda riceverà una simulazione individuale, elaborata da J4 Energy sui propri dati di consumo, con la stima dei kWh coperti, del risparmio annuo in euro e dei certificati GO prodotti.

L’obiettivo è avviare l’acquisto di energia tramite PPA a partire dal secondo semestre del 2027, con una timeline complessiva di 6–12 mesi dalla manifestazione d’interesse alla firma. “Da sole le PMI non possono accedere al mercato dei PPA. L’aggregazione di distretto cambia le regole del gioco: garantisce volumi, riduce i costi di transazione e rende accessibile ciò che oggi è fuori portata” ha sottolineato Filippo Lazzarin, fondatore di J4ENERGY.

In chiusura Brenna ha ribadito come il valore distintivo del distretto tessile comasco risieda nell’unicità delle sue imprese: realtà che, grazie a competenze, creatività, capacità manifatturiera e continua propensione all’innovazione, rappresentano un patrimonio industriale riconosciuto a livello internazionale. “Ci troviamo in uno scenario caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide e complesse – ha concluso il presidente- dalla transizione energetica alle nuove sfide della sostenibilità, fino ai cambiamenti dei mercati globali. In questo contesto è fondamentale rafforzare lo spirito di collaborazione tra le aziende della filiera. Fare sistema significa mettere a fattor comune competenze, esperienze e progettualità condivise, valorizzando al tempo stesso le peculiarità che rendono ciascuna impresa unica”.

Nel corso delle prossime settimane Confindustria Como avvierà la raccolta delle manifestazioni di interesse al PPA e organizzerà sessioni formative dedicate.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini