Investimenti e sostegno, Biella chiede meno burocrazia

Il sistema produttivo biellese guarda con attenzione alle nuove misure per sostenere gli investimenti, ma chiede anche interventi più incisivi sul fronte della competitività e della semplificazione.

A dirlo è Paolo Barberis Canonico, presidente dell’Unione Industriale Biellese: “Accogliamo con favore la firma del decreto attuativo sul nuovo iperammortamento perché, come evidenziato dal vice presidente di Confindustria, Marco Nocivelli, dà finalmente continuità agli strumenti per incentivare gli investimenti tecnologici. Ma la firma era attesa da ben cinque mesi e l’agevolazione non sarà operativa prima di giugno. In più aumentano gli oneri per le imprese, sia dal punto di vista delle comunicazioni obbligatorie, che salgono a cinque, sia dell’asseverazione, i cui costi non sono agevolabili, che diventa obbligatoria anche per investimenti inferiori ai 300.000 euro. Infine, è fondamentale che la piattaforma operativa necessaria al caricamento delle comunicazioni venga attivata rapidamente e che gli adempimenti non si trasformino in un freno burocratico per le imprese”.

Il tutto considerando la competitività sistemica, a partire dai costi energetici. “Le parole del presidente Emanuele Orsini – prosegue Barberis Canonico – individuano chiaramente le priorità, che sono energia e dimensione d’impresa, in primis. Sosteniamo costi superiori rispetto ai competitor europei, e questo incide sulla capacità di crescere e investire. Serve un piano energia serio, immediato e strutturale, anche sforando il patto di stabilità. Il tessuto produttivo italiano è ancora troppo frammentato. Favorire operazioni di integrazione tra piccole e medie imprese significa rafforzare la struttura industriale, migliorare la produttività e competere meglio sui mercati internazionali. Servono quindi politiche coerenti e tempestive”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini