Un vero e proprio boom di visitatori stranieri ha caratterizzato l’edizione di Maredamare in una Firenze dove il costume da bagno era sicuramente più che adatto viste le temperature: le persone in arrivo da fuori Italia sono aumentate del 70% rispetto al 2025.
Il salone del beachwear e resortwear ha chiuso con 579 buyer provenienti da 58 Paesi, oltre 250 brand e 4.360 ingressi complessivi. Stabili, per la prima volta dopo quattro anni, anche i buyer italiani.
Il tutto in un contesto economico ma anche climatico non certo facile: dei visitatori esteri il 60% è arrivato da paesi europei. Abbastanza uniforme il dato dei giorni di accesso in fiera: 1.520 persone nella giornata inaugurale, 2.070 nella seconda e 770 nell’ultima, a inizio settimana.
Al salone sono state presentate le collezioni Primavera/Estate 2027, caratterizzate da una presenza sempre più significativa di proposte resortwear e accessori, a conferma dell’evoluzione del settore verso un concetto di total look estivo. Sul fronte del business si è rinnovata anche la collaborazione con Agenzia ICE, che ha favorito l’arrivo a Firenze di buyer selezionati provenienti da Europa, Americhe, Medio Oriente e Africa.
Ad oggi il mercato dell’abbigliamento mare vale complessivamente tra 1,4 e 1,7 miliardi di euro.
Cuore pulsante della fiera le sfilate, con la partecipazione anche di ospiti come Elisabetta Gregoraci (nella foto) e un programma che ha alternato défilé dei brand espositori, passerelle esclusive e la sfilata del Consorzio ILB – Italian Lingerie & Beachwear, dedicata alle eccellenze del Made in Italy.
“I risultati confermano il ruolo centrale di Maredamare nel panorama fieristico internazionale – commenta Alessandro Legnaioli, presidente di Underbeach – e continuiamo a crescere e a rinnovarci. Quella del 2026 è stata l’edizione con il maggior numero di brand partecipanti degli ultimi anni, con quasi 50 nuove aziende al debutto. L’interesse è stato tale che non siamo riusciti ad accogliere tutti gli espositori che avevano richiesto di partecipare, perché avevamo già raggiunto il limite della capienza. Il forte incremento dei buyer esteri conferma inoltre la crescente attrattività internazionale di Maredamare. È un segnale importante della vitalità del settore e del ruolo strategico che la manifestazione continua a rappresentare per le imprese e per gli operatori del comparto”.








