Scuola-impresa, Cna Federmoda indica l’asse strategico

Milano Fashion&Jewels ha fatto da cornice al panel “Integrazione scuola-impresa, asse strategico per il futuro del settore manifatturiero e creativo italiano”, promosso da Cna Federmoda.

L’incontro, moderato da Caterina Mazzei, esperta di sostenibilità e economia circolare per l’associazione di categoria, ha messo a confronto formazione e mondo del lavoro nel settore moda: Beppe Pisani, fondatore di Serikos e presidente nazionale di Cna Filiera Moda, e Matteo Secoli, CEO e presidente di Istituto Secoli nonché presidente di Piattaforma Sistema Formativo Moda.

Pisani ha descritto uno stato dell’arte non semplice, segnato da un malessere diffuso che si riflette anche sulle aziende, a iniziare dalle difficoltà per il ricambio generazionale. Secondo Pisani i giovani non hanno perso la sensibilità e l’anima artigiana, ma devono innovare con idee, macchinari, tecnologie e digitale, mantenendo intatta l’anima del prodotto. “Serve una vera trilogia tra impresa, artigiano e scuola – ha sintetizzato – che deve formare, ma anche far avvicinare i ragazzi al mondo del lavoro”.

Secoli ha ricordato, basandosi sugli atti costitutivi di alcuni istituti di formazione, che già negli anni ’50 gli artigiani lamentavano l’assenza di giovani, soffermandosi poi sul cambiamento demografico, con poche nascite rispetto all’invecchiamento.

Poi si è parlato di progetti concreti, dal concorso nazionale RMI a Fashion Graduate Italia passando per le collaborazioni con diverse fiere, tra cui Fiera Milano e Maredamare. Pisani ha ricordato come ad oggi manchino circa 500.000 addetti e cresca la richiesta di personale specializzato.

Fashion Graduate Italia, la manifestazione promossa da Piattaforma Sistema Formativo Moda e dedicata ai neolaureati, è stata definita da Secoli come una “raggiera” di collaborazioni, tra cui quella con Cna Federmoda.

In chiusura Mazzei ha osservato come sia ormai diffusa la percezione di un gap incolmabile tra scuola e impresa, che terrebbe distanti le generazioni di giovani professionisti e gli imprenditori del settore, mentre le esperienze raccontate da Pisani e Secoli restituiscono invece l’immagine di un mondo in grande movimento, dove queste distanze si stanno davvero accorciando.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini