I primi sei mesi del 2026 sono stati positivi per l’export di Varese, che ha chiuso il semestre con un +14,4% e 7,4 miliardi di euro di prodotti venduti all’estero. Il tutto mentre l’export nello stesso periodo è cresciuto del 4,5%.
Le importazioni invece sono arrivate a 4,5 miliardi, in calo del 7,4% sul periodo gennaio-giugno 2025.
A livello di singolo trimestre il secondo del 2026 segna un export provinciale a +8,2% rispetto allo stesso trimestre del 2025, dopo il +22,0% del primo trimestre.
I flussi verso l’area UE 27 sono diminuiti del 3,5%, con cali di Germania (-3,3%), Spagna (-1,5%), Belgio (-14,4%) e Polonia (-14,5%), mentre crescono Francia (+3,6%) e Paesi Bassi (+3,7%). In aumento invece i flussi verso l’area extra UE (+30,1%) con gli Stati Uniti (+29,5%), il Regno Unito (+15,0%), la Svizzera (+50,1%) e la Turchia (+15,9%) in evidenza. L’Arabia Saudita sale al settimo posto tra i mercati di destinazione e registra un aumento del +192,4%. Le esportazioni verso la Cina risultano sostanzialmente stabili (+0,1%).
8,4% è la quota percentuale di export del tessile-abbigliamento-pelletteria, cresciuto del 10,4% e con un calo dell’import del 10,7%. Le esportazioni di prodotti tessili sono diminuite del 5,3%, mentre sono aumentate quelle di articoli di abbigliamento (+28,1%) e di articoli in pelle (+16,4%).
Foto di PortCalls Asia su Unsplash







