Prato, il Textile Hub è realtà

E’ stato inaugurato oggi a Prato il Textile Hub, realizzato da Plures con un investimento di 31,3 milioni di euro, oltre a 900mila euro del Pnrr e alle agevolazioni previste dal piano Industria 4.0, con un credito d’imposta di 850mila euro.

L’impianto andrà a recuperare le fibre, trasformando il rifiuto tessile in una nuova risorsa per il sistema produttivo. “Un progetto che unisce innovazione tecnologica, economia circolare e tradizione manifatturiera – scrive Plures – rafforzando il ruolo di Prato come punto di riferimento europeo nel recupero e nella rigenerazione dei materiali tessili”.

Una volta a regime l’impianto potrà trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all’anno: 20.000 tonnellate di materiali post consumo, più o meno il fabbisogno della raccolta differenziata della Toscana, e 13.000 tonnellate di scarti pre-consumo provenienti in larga parte dal distretto tessile pratese.

I capi raccolti e ancora idonei saranno avviati al riuso, mentre quelli non più riutilizzabili verranno selezionati e destinati al riciclo, per reimmettere nuova materia nel ciclo produttivo come “end of waste” con una percentuale di circa il 60% dei materiali destinato al riuso dopo le operazioni di sanificazione.

L’altro 40% sarà avviato alla selezione per fibra e alla pre-sfilacciatura, primo passaggio del successivo processo di riciclo meccanico. 7.000 i metri quadrati della superficie coperta, circa 10.000 quelli delle  aree esterne dedicate alla logistica e alle movimentazioni dei materiali. L’hub, annunciato nel 2022, è stato completato in 24 mesi di lavori: impiegherà circa 50 addetti organizzati su due turni di lavoro. Di questi, circa due terzi saranno impegnati nelle attività di cernita semi-automatica dei materiali, una fase ancora oggi determinante per garantire qualità ed efficienza dell’intero processo di recupero.

A dare una mano sostanziale al lavoro sarà l’intelligenza artificiale, che aiuterà, grazie a una tecnologia a raggi infrarossi, a riconoscere le diverse fibre che compongono i prodotti recuperati, separandole correttamente per poterle destinare al riutilizzo o al riciclo.

L’hub, dice ancora Plures, “è il risultato di un percorso condiviso avviato nell’ambito della strategia Next Generation Prato, che ha visto lavorare insieme istituzioni, sistema produttivo, organizzazioni sindacali e mondo della ricerca con l’obiettivo comune di rafforzare il ruolo del distretto come laboratorio europeo dell’innovazione e del riciclo tessile”.

Con Plures (che raccoglie il “testimone” di Alia) e Comune di Prato, coinvolte le principali associazioni di categoria del territorio e partner scientifici e tecnologici.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini