Visti in fiera – Un poker calato sul tavolo di Milano Unica

Target, mercati, tipi di prodotto e tecnologie: tutti diversi ma in qualche modo legati dallo stesso filo, quello di Milano Unica, vetrina di prestigio per OmniaTrade, Pontex, Alumo e i progetti degli studenti di Design Tessile e Moda dell’Università di Firenze.

OmniaTrade, che si occupa di impianti di efficientamento energetico ad alta tecnologia ed è partner di Bosch Industrial, è sempre più inserita nel distretto tessile e ha presenziato a Milano Unica visitando gli stand e consolidando relazioni. Un’esperienza che ha confermato l’interesse delle imprese tessili verso soluzioni innovative in grado di accompagnare il processo di transizione energetica e di efficientamento degli stabilimenti.

Pontex invece ha presentato a Milano Unica la nuova collezione A-I 27/28, che ha per protagonista il finissaggio, che ha dato vita a risultati sensibilmente diversi su ogni tessuto a seconda dell’armatura. Grazie alla sinergia con Tintoria Emiliana, Pontex ha presentato anche una capsule di tessuti tinto capo (nella foto grande) che si articola attraverso distinti processi tintoriali: Shady, Stratigrafia Poliuretanica, Sottrazione Cromatica – Corrosione, Fake Denim.

Al proprio stand Pontex ha esposto una selezione di capi di abbigliamento realizzati con i tessuti per abbigliamento e le tinture delle due realtà modenesi, confezionati dai migliori fasonisti in Italia: “La partnership con Tintoria Emiliana e con le aziende confezioniste – spiega Letizia Ferretti, CEO di Pontex – nasce da una visione condivisa, fondata sul valore della rete tra imprese e della filiera. La vera innovazione e il raggiungimento degli obiettivi di mercato passano da una sinergia concreta. L’obiettivo è supportare i nostri clienti in ogni singola fase della produzione, dalla selezione della materia prima al capo finito, per trasformare le idee in qualcosa di unico e irripetibile”.

Alumo, che produce tessuti per la camicia di lusso e che fa parte di Chargeurs PCC, si è concentrata sul proprio patrimonio tessile attraverso una rigorosa esplorazione degli archivi storici. Il brand per la collezione invernale, ha così eliminato i tessuti leggeri estivi, come il lino e i filati fiammati, per concentrarsi esclusivamente sui pesi invernali.

La collezione si sviluppa su tre assi principali: calore invernale e volume (qualità d’archivio come Cashmerello e Flanello), classici rinnovati (Supraluxe e Superior aggiornate con elementi di design contemporanei) e il rilancio del Jacquard e del Dobby (riproponendo Supraluxe Dobby et Supraluxe Jacquard, tessuti in una speciale struttura densa utilizzando telai Jacquard storici).

Esposte nei giorni del salone italiano del tessile anche le collezioni degli studenti di Design Tessile e Moda dell’Università di Firenze per Balli il Lanificio e Texmoda Tessuti.

I progetti sono stati realizzati nell’ambito del Laboratorio di Progettazione Tessile II, tenuto dai professori Luca Parenti e Luigi Tanini, in collaborazione con le due aziende del distretto tessile pratese. Le collezioni, sviluppate utilizzando il software CAD Penelope hanno offerto ai visitatori un esempio concreto della ricerca progettuale e delle competenze maturate dagli studenti durante il percorso formativo.

La partecipazione a Milano Unica ha rappresentato un’occasione di confronto con il mercato internazionale, consentendo agli studenti di presentare il proprio lavoro a buyer, aziende e professionisti provenienti da tutto il mondo.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini