Il trimestre della congiuntura lariana promette bene

Il trimestre della congiuntura lariana promette bene

Febbraio è stato un buon mese per l’andamento degli ordini interni per le imprese di Como. Dopo un secondo semestre del 2015 non brillante i dati sono migliorati: il saldo tra chi rileva un aumento (41,1%) e chi una diminuzione (23,0%) è molto più roseo rispetto all’ultima rilevazione, mentre si è ridotta la quota di aziende con ordini stabili.

L’industria comasca registra una domanda estera più stabile e un saldo delle risposte quasi sempre positivo. In febbraio, il 35,9% del campione dichiara aumenti degli ordini mentre il 17,2% un calo, il 46,9% segnala invece ordini esteri invariati rispetto alla rilevazione precedente. L’attività produttiva in febbraio è in miglioramento per il 51,5% del campione, invariata per il 27,9% e cala per il restante 20,6%.

A livello congiunturale, il fatturato in febbraio è salito per buona parte delle imprese (53,4%), stabile per il 27,4% e in diminuzione per il 19,2%. L’analisi degli ordini in portafoglio fatta in autunno è confermata da quest’ultima rilevazione: le aziende con ordini oltre un trimestre sono quasi un decimo (9,7%), poco più della metà quelle con ordini per qualche mese ma meno di un trimestre (52,8%), la restante parte ha ordini per coprire poche settimane (37,5% del campione).

Infine, è stata monitorata la situazione della liquidità aziendale: le imprese hanno segnalato che è soddisfacente per il 35,6%, normale nel 37,0% dei casi e migliorabile per il 27,4% del campione. Il saldo delle risposte è leggermente peggiorato rispetto all’ultima indagine del 2015.

“Il mese di febbraio offre una sensazione di positività – afferma il presidente di Unindustria Como Fabio Porro – di cui si sentiva davvero la necessità. Abbiamo lasciato alle spalle un secondo semestre 2015 caratterizzato da chiaroscuri e ci auguriamo che i segnali di febbraio trovino conferma anche nei prossimi mesi. L’auspicio è che si prosegua sulla strada delle riforme e del potenziamento delle misure a favore dell’impresa e del lavoro per non sprecare l’opportunità di ripresa che abbiamo di fronte a noi”.

I dati elaborati nell’ambito dell’Osservatorio rapido per febbraio, condotto dai Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio e Unindustria Como, mostrano in febbraio, rispetto a gennaio, un quadro con domanda, attività produttiva e fatturato in lieve miglioramento.

Per quanto riguarda gli ordini il giudizio prevalente è la stabilità, sia sul versante domestico, come indicato dal 44,4% del campione, sia per l’export, con segnalazioni di oltre un’azienda su due (51,8%).
L’attività produttiva segue sostanzialmente l’andamento degli ordini e mostra dinamiche favorevoli per circa il 40% del campione, mentre più contenuta è la quota di aziende (16,5%) che segnalano un rallentamento della produzione. In media, l’utilizzo degli impianti in febbraio si attesta a quota 74,8% della capacità totale, dato che conferma quanto rilevato nella precedente edizione dell’Osservatorio congiunturale rapido.

Per il fatturato è stato riscontrato un aumento per oltre un’impresa su due (53,5%) rispetto alle vendite del primo mese dell’anno; alcune imprese indicano per contro un rallentamento. Gli ordini in portafoglio sono sufficienti a garantire una visibilità di poche settimane per quasi un’azienda su due (48,4%) mentre quasi il 55% delle aziende del campione è costretto a far fronte a insolvenze o a ritardi nei pagamenti.

Per quanto riguarda gli ordini nelle tre province a domanda in Italia risulta in aumento per oltre un terzo del campione (36,5%) mentre per il 44,4% non si sono registrate particolari variazioni rispetto a gennaio. Da segnalare comunque una percentuale di aziende (19%) che comunica un rallentamento.

Anche l’attività produttiva delle imprese di Lecco, Sondrio e Como risulta in crescita in febbraio rispetto a gennaio. Se il giudizio prevalente è quello relativo alla stabilità (43%), la percentuale di aziende che segnala una crescita supera il 40%. Vi sono poi ancora casi di rallentamento, pari al 16,5%. Qualche differenza a livello settoriale: le imprese metalmeccaniche indicano un maggior utilizzo degli impianti di produzione (78,5%) rispetto a quanto riscontrato per le aziende tessili (67,4%) e per le aziende degli altri settori (74,4%).

Le aspettative per le prossime settimane, per le imprese delle province di Lecco, Sondrio e Como, sono perlopiù ottimistiche (28,1%) rispetto a quelli che vedono un rallentamento (14,9%). L’indicazione prevalente è però quella di stabilità per le prossime settimane, come indicato da oltre la metà del campione (57%).

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